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Vaccinazioni anti Covid: all’hub di Manerbio solo fragili e seconde dosi

La decisione presa a seguito del passaggio alla piattaforma di Poste. Il sindaco Alghisi: "La confusione totale di Regione Lombardia nella gestione dell’emergenza covid si è nuovamente palesata".

Vaccinazioni anti Covid: all’hub di Manerbio solo fragili e seconde dosi
Cronaca Bassa, 31 Marzo 2021 ore 08:58

L’hub di Manerbio vaccinerà solo fragili e seconde dosi: lo ha annunciato l’Amministrazione a seguito delle comunicazioni intercorse con Asst del Garda e del passaggio alla piattaforma di Poste Italiane, subentrata ad Aria nella gestione delle prenotazioni.

La decisione di Poste

Il centro vaccinale, allestito nell’ex bocciodromo in via Duca D’Aosta, era stato attivato l’8 marzo tramite una convenzione con l’Asst che aveva individuato Manerbio come luogo idoneo per la campagna di somministrazione sul territorio. Il Comune ha dunque effettuato tutti i numerosi interventi di adeguamento necessari allo svolgimento dell’attività allestendo nella struttura un’area triage, 4 box per le vaccinazioni e tutti gli accorgimenti del caso. Sembrava che l’hub, che non stava ancora operando a pieno ritmo, stesse per ingranare la marcia: solo la scorsa settimana Asst aveva chiesto di potenziare le linee, portandole da 4 a 7, e subito l’Amministrazione aveva trovato e messo a disposizione le risorse economiche necessarie, ulteriori 20mila euro, per iniziare i lavori. Lavori che, solo pochi giorni dopo sono stati bloccati dalla stessa Azienda socio sanitaria che ha comunicato che l’ampliamento dell’hub di Manerbio non era più necessario.

Alla base ci sarebbe la decisione di Regione Lombardia di interrompere i rapporti con Aria e di delegare la gestione degli hub a Poste Italiane: quest’ultima ha deciso di utilizzare come punti vaccinali i centri con almeno 8 linee, escludendo di fatto quello di Manerbio.

L’hub di Manerbio vaccinerà solo fragili e seconde dosi

L’hub di Manerbio, quindi, non sarà uno dei principali protagonisti della campagna massiva (la popolazione che inizialmente confluiva nell’hub verrà deviata in altri centri, come quello di Castelletto di Leno), ma di certo farà la sua parte continuando a vaccinare i soggetti vulnerabili.

“Il Comune di Manerbio in questi mesi ha messo a disposizione personale tecnico, risorse economiche e quanto necessario per la creazione dell’hub, coordinando i lavori, interloquendo con le istituzioni preposte – ha dichiarato il sindaco Samuele Alghisi – Grazie alla collaborazione con i sindaci del territorio abbiamo dato risposte immediate e concrete ai cittadini. L’hub, che ora non ha più i requisiti previsti da Poste Italiane, continuerà comunque a funzionare per effettuare le seconde dosi e per le categorie più fragili, per le Forze dell’Ordine e per altre categorie di volta in volta individuate da Asst. Siamo orgogliosi degli sforzi fatti e della tempestività con la quale abbiamo trovato soluzioni pratiche, nonostante la confusione totale di Regione Lombardia nella gestione dell’emergenza Covid si sia nuovamente palesata anche per quanto concerne la funzionalità degli hub vaccinali”.

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