Cronaca

Unione di Comuni tra Pontevico e Robecco d'Oglio

Firmato sabato mattina l'accordo tra i due sindaci

Unione di Comuni tra Pontevico e Robecco d'Oglio
Cronaca Bassa, 29 Ottobre 2017 ore 08:34

Firmato sabato mattina l'accordo per l'unione di Comuni tra Pontevico e Robecco d'Oglio

Accordo raggiunto

Il progetto dell’unione tra i Comuni di Pontevico e Robecco prosegue senza intoppi l’importante percorso previsto. La collaborazione che le due realtà, pur rimanendo entità distinte, porteranno avanti, unendosi appunto per determinati servizi, è ora sancita. Sabato mattina infatti anche l’atto costitutivo è stato firmato sabato da Roberto Bozzoni e Marco Pipperi, i sindaci dei due paesi che si trovano ai confini delle province di Brescia e di Cremona. Il disegno che proprio tre anni fa, sul finire di ottobre, ha cominciato a prendere forma con le prime convenzioni, è ormai una concreta e più che interessante realtà. L’unica in Lombardia tra due Comuni che appartengono a due province diverse.

Modifica allo statuto

Per giungere a questa attesa firma i Consigli Comunali di ciascuna Amministrazione hanno modificato il rispettivo Statuto, approvandone successivamente le innovazioni. A breve ognuno dei due Comuni sceglierà i suoi quattro consiglieri che comporranno l’Unione. “Abbiamo raggiunto un traguardo molto importante – hanno commentato il sindaco di Pontevico, Roberto Bozzoni, ed il suo omologo di Robecco, Marco Pipperi, subito dopo avere apposto la loro firma all’atto costitutivo dell’Unione-. Ora sarà possibile offrire servizi sempre più efficienti e mirati alle nostre comunità, evitando inutili dispersioni di energie e risorse".

La prima volta oltre i confini

"In periodi come questi durante i quali gli enti locali devono fare i conti con fondi sempre limitati, una scelta di questo genere, pur mantenendo ciascuna comunità la sua identità, rappresenta un modo efficace di operare. Sfruttando e incrementando rapporti di buon vicinato che, nel nostro caso, acquistano un valore ancora più significativo. Visto che siamo andati oltre gli ipotetici confini delle province di Brescia e di Cremona. Ha così preso il via un percorso che, ne siamo certi, potrà offrire vantaggi considerevoli ed un valido sostegno alle nostre due comunità”.

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