Traguardi

Una vita nella scuola: dopo 41 anni la maestra Fioretti va in pensione

Non solo insegnante, ma anche Coordinatrice di plesso, ex consigliera comunale, volontaria e scrittrice per bambini

Una vita nella scuola: dopo 41 anni la maestra Fioretti va in pensione

Dopo 41 anni e 6 mesi Maddalena Fioretti, storica maestra di Pavone del Mella, si è guadagnata l’ambita pensione.

Una vita trascorsa a scuola e alla cultura

“Mi sono diplomata a luglio e ad ottobre ho fatto il concorso per entrare come maestra nelle scuole elementari: a 19 anni ero già di ruolo – ha ricordato – in seguito sono diventa coordinatrice di plesso per l’Istituto comprensivo di Pralboino”.

Ma non solo, Maddalena ha una passione per l’impegno civico: è stata in Amministrazione come consigliera occupandosi specialmente di cultura, si deve a lei e a Mariateresa Vivaldini, allora assessore, l’ideazione della rassegna Autunno culturale, o la pubblicazione di diversi volumi dedicati a Pavone del Mella come “In quella parte della vasta Pianura” di Vittorio Nichilo o “Storia del paesaggio agrario” di Giovanni Barisani o ancora “Padre Giovanni Piamarta. Un santo a Pavone del Mella”, di cui la stessa Fioretti è autrice insieme a Bruno Manenti. Nel corso degli anni sono stati tantissimi i volumi pubblicati: tutti regalati alla popolazione con l’obiettivo di fare comunità, perché conoscere le proprie radici e la propria storia è fondamentale per sentirsi uniti. Maddalena è stata una figura sempre presente in paese e nella vita sociale, ha sempre collaborato con l’Amministrazione e vari enti per le diverse iniziative di volta in volta messe in campo.

Il ringraziamento dell’Amministrazione

Il primo passo nel dopo-lavoro è stata una bella festa con targa di riconoscimento che l’Amministrazione guidata da Mariateresa Vivaldini ha voluto riservarle.

“Durante il Consiglio comunale abbiamo salutato e festeggiato la maestra, nonché coordinatrice del plesso, Maddalena Fioretti, che dopo tanti anni di dedizione e passione per l’insegnamento, va meritatamente in pensione. Vogliamo esprimerle la gratitudine di tutto il paese per l’impegno costante e la professionalità con cui ha formato intere generazioni di nostri ragazzi e ragazze. L’impronta che ha lasciato non è solo nei libri, ma nei valori e nella crescita di ciascuno dei suoi studenti. A nome mio e di tutta l’amministrazione, un augurio di cuore per una pensione ricca di gioia, serenità e nuove scoperte. Grazie, Maddalena, per tutto ciò che hai dato alla nostra scuola e alla nostra comunità!», è il ringraziamento via social a nome di tutta l’Amministrazione.
«Ora mi prenderò un po’ di tempo per me: per curare gli affetti dedicarmi alle mie passioni come l’acquagym, i balli gruppo – ha continuato – E’ bello pensare di non avere più tempi così serrati e poter avere un ritmo diverso, dettato da me”.

Spazio alle passioni

Sicuramente Maddalena si dedicherà anche alla vita culturale del paese e rispolvererà una vecchia passione che ha dovuto accantonare per motivi di tempo: scrivere fiabe per bambini.

“Mi è sempre piaciuto scrivere, ma non riuscivo più a dedicarmici, ora finalmente avrò il tempo per farlo – ha continuato – inoltre mi hanno già chiamata da scuola per aiutare nel doposcuola”.

Del resto dopo una vita nella scuola non è così facile staccarsi.

“E’ stata una lunga avventura – ha concluso – la cosa più bella è naturalmente il bagaglio umano: mi capita di incontrare i miei ex studenti che si ricordano ancora i consigli che davo loro in classe”.

Del resto la maestra è una professione fondamentale nella formazione didattica e umana: accompagna i bimbi ancora piccoli verso una lunga strada di studio che li formerà e li farà diventare grandi.

“Noi gettiamo i semi su quello che sappiamo essere un terreno fertile -ha concluso – i risultati non si vedono subito, ma a distanza di anni vediamo i nostri ex studenti diventare professionisti, dirigenti, persone realizzate”.

Il futuro si costruisce fin da piccoli proprio grazie ai bravi maestri.