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Una vita dietro il banco del bar: «Gabry» saluta i suoi clienti

Aperto nel 1973 come bar pasticceria, lo storico bar caffetteria Ai Portici ha chiuso per sempre

Una vita dietro il banco del bar: «Gabry» saluta i suoi clienti
Cronaca Sebino e Franciacorta, 15 Maggio 2022 ore 14:14

Dietro il bancone del suo bar, con gli occhi rigati dalle lacrime e la voce rotta dalla commozione, non è riuscita a pronunciare una parola tanto semplice quanto dolorosa. Quell'arrivederci, rivolto ai suoi clienti di fiducia, «la mia famiglia», proprio non voleva uscire. Perché lasciare il proprio lavoro dopo 36 anni, soprattutto se svolto con profonda passione, è difficile. Gabriella Almici, per tutti «Gabry», il 31 maggio abbasserà per l'ultima volta la saracinesca del suo bar Caffetteria ai portici situato in via per Calepio a Capriolo.

Una vita dietro il banco del bar

E purtroppo, per ora, i suoi clienti abituali, soprattutto donne, non troveranno più nessuno dietro quel bancone «perché non sono riuscita a trovare qualcuno deciso a continuare. E sia chiaro, non lascio perché il bar non ha più clienti. Lascio perché a 64 anni, dopo 49 anni di lavoro e qualche problema di salute non grave, non riesco più a proseguire».

Originaria di Zone e cresciuta a Sale Marasino, dove ancora vive la sua famiglia, si è trasferita Capriolo nel 1984. E qui, nel 1986 ha iniziato a lavorare come barista. «Questo è un locale storico, aperto nel lontano 1973 come bar pasticceria - ha proseguito «Gabry», dopo aver salutato una sua cliente, un'amica - Ho lavorato per tre anni come dipendente, poi nel 1989 sono subentrata al mio titolare. La mia è la terza gestione e, per ora, l'ultima».

«Spero di lasciare nei vostri cuori un bel ricordo»

«Gabry» in questi anni ha sempre lavorato da sola, «anche se negli ultimi 15 anni mia sorella “Giusy” mi ha dato una grossa mano. La ringrazio di cuore».
Un bar piccolo, semplice, dove i clienti si sentono a casa: un caffè, un aperitivo e quattro chiacchiere. Insomma, una barista, ma a volte anche una «psicologa», pronta a confortare i clienti. «Va in pensione deve essere contenta, è a noi che mancherà tanto la sua presenza», ha detto un’amica dopo aver pagato il conto.

Chiude perché è stanca, il lavoro non manca, anche se questi anni di pandemia sono stati duri: «Ho già inoltrato ben tre volte la documentazione necessaria, ma gli aiuti promessi dal Comune non sono ancora arrivati. Per fortuna la mia attività è solida. Credo che nell'ultimo periodo il centro si sia svuotato e che le Amministrazioni comunali non ci abbiano sostenuto».

Parole forti, di sconforto quelle pronunciate da «Gabry», che però ha voluto ritornare subito sulla sua «famiglia» e salutare i suoi clienti con un breve pensiero: «Cari clienti, è con il cuore a pezzi che vi comunico che dopo 36 anni passati dietro il banco della mia caffetteria, chiudo definitivamente! E’ arrivata la pensione. Mi piacerebbe che qualche giovane volenteroso avesse l’entusiasmo e la voglia di fare, che avevo io nel 1986! Ho passato 36 anni meravigliosi con voi. Ho ricevuto tanto da voi! Con questo arrivederci, anche io spero di lasciare nei vostri cuori un bel ricordo. Grazie a tutti, la vostra Gabry».

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