Un percorso nella storia della Val di Sur promossa dall’Ateneo di Salò

L'Ateneo di Salò ha ideato il progetto che conduce nel cuore della storia del territorio: gli insediamenti risalgono all'inizio dell'età del bronzo

Un percorso nella storia della Val di Sur promossa dall’Ateneo di Salò
Garda, 24 Novembre 2018 ore 21:33

L’Ateneo di Salò in prima linea nel portare avanti il progetto che ha come obiettivo l’approfondimento della storia del territorio.

I risultati delle ricerche sono stati presentati dal prof. Gian Pietro Brogiolo (Università di Padova) e dal dr. Marco Baioni (conservatore del Museo archeologico della Vallesabbbia).

Ad introdurre il sindaco di Gardone Riviera Andrea Cipani e la presidente dell’Ateneo di Salò, Elena Ledda.

Un percorso nella storia del territorio di Salò e zone limitrofe

Nell’ambito della pubblicazione di una “Storia di Salò”, l’Ateneo ha varato un ambizioso programma di “ricerca partecipata” con l’obiettivo di coinvolgere, accanto agli studiosi locali che da anni hanno intrapreso ricerche storiche, anche altre istituzioni.

Dal 2017 con docenti delle Università di Padova e di Pisa, con il Museo di Valle Sabbia e i Comuni, l’Ateneo ha avviato alcuni progetti di ricerca su Salò e sui comuni limitrofi. Uno riguarda Gardone Riviera, dove sono stati promossi studi sui paesaggi e sulle architetture e lo scavo – grazie al contributo comunale –  del sito di altura di Monte Castello, in Val di Sur.

L’impronta degli insediamenti romani

Le frazioni che compongono questo territorio si sono per lo più sviluppate da insediamenti romani, con l’eccezione di Gardone, il cui toponimo germanico suggerisce una postazione di controllo, e dell’abitato della Val di Sur. Il toponimo Sur, derivato dal latino superus, indicava in origine il centro principale, mentre oggi definisce l’intera valle, circondata dai versanti delle montagne, dalle quali scendono  tre torrenti, due dei quali lambiscono il monte Castello. Le ricerche archeologiche sul monte Castello, iniziate nel 2017 e proseguite quest’anno tra giugno e ottobre, vi hanno documentato una sequenza che dall’età del Bronzo prosegue fino ai nostri. Nel 2018 si sono anche documentati i paesaggi e le architetture dei centri storici di Gardone Riviera.

Val di Sur di proprietà del Vescovo

Secondo un’inedita trascrizione del 1532, relativa alle proprietà e ai diritti del vescovo, l’intera Val di Sur era di sua proprietà.

Il vescovo si riservava, infatti, tra le altre cose il distretto, l’onore, e la decima dell’intera valle di Surro; la caccia regale, la legna al cui taglio dovevano provvedere gli uomini della villa di Surro, Suriana, Cerveno, Bezzuglio, Maclino e Sanico.

Per il resto il vescovo infeudò il tutto agli uomini di Gardone Riviera in cambio di un censo annuo di quindici moggi di olio (1250 litri) e di sedici pesi di formaggio prodotto a maggio.

 

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