Chiari

Un libro per far risplendere la chiesa del cimitero

Il volume, nato dalla tesi della clarense Silvia Vezzoli, è stato interamente finanziato dal compianto Federico Galli

Un libro per far risplendere la chiesa del cimitero
Bassa, 03 Novembre 2020 ore 12:27

di Federica Gisonna

Un’occasione per conoscere la storia del camposanto cittadino, ma anche per favorire la sistemazione delle tre porte dell’edificio di Chiari.

Un libro per far risplendere la chiesa del cimitero

Acquistare un libro con l’obiettivo di restaurare la chiesa del cimitero. A guadagnarci, infatti, non è il singolo, ma la collettività.  E per di più, questa è l’occasione per conoscere il camposanto cittadino, la cui vicenda è, per molti, sconosciuta. La storia di un monumento architettonico come il cimitero può, infatti, rivelare dinamiche politiche e sociali molto interessanti.  La pubblicazione, frutto di una lunga e minuziosa ricerca d’archivio condotta per redigere la tesi di laurea di specializzazione in storia dell’arte, è corredata da un ricco apparato fotografico. Il prezioso lavoro di Silvia Vezzoli, stampato nel mese di ottobre 2020 dalla Clarense Edizioni, è stato trasformato in una guida documentata, agile e accattivante grazie al generoso e appassionato finanziamento del compianto Federico Galli, recentemente scomparso.

Una tesi trasformata in libro

Una grande passione per la storia dell’arte, ma anche il desiderio e la volontà di far conoscere ai «non addetti» ai lavori e ai più giovani il patrimonio storico-artistico del proprio territorio. Erano state queste le motivazioni che avevano spinto Silvia Vezzoli a scrivere una tesi sul cimitero.
L’amore per l’arte, già in passato, infatti aveva avviato la clarense verso il diploma artistico e la laurea triennale in Beni Culturali a Milano, dove aveva concluso gli studi con un elaborato riguardante alcuni manoscritti conservati presso la Pinacoteca Repossi. Poi, nonostante gli impegni lavorativi, Vezzoli aveva deciso di proseguire la carriera universitaria iscrivendosi alla laurea magistrale in Discipline Artistiche all’Università degli Studi di Verona. Poi, al termine degli studi, grazie allo scritto relativo al cimitero clarense, ha ottenuto il voto di 109 su 110.

L’obiettivo della tesi era la realizzazione di un progetto inedito che potesse interessare il territorio clarense e i suoi abitanti per cui la scelta è ricaduta sul complesso cimiteriale dal momento che non esistono molti studi sull’argomento. Il lavoro, basato su ricerche all’interno dell’archivio comunale, del Rota e di quello parrocchiale, era stato diviso in due parti: la prima che ricostruisce le vicende cimiteriali dal 1806 agli anni Ottanta basandosi sull’analisi di diversi documenti storici, mentre la seconda parte che racchiude l’analisi dei monumenti e delle sculture presenti all’interno del cimitero a partire dai progetti descritti nelle lettere spedite al Comune.

I risultati dello studio hanno mostrato come le vicende cimiteriali costituiscano una parte significativa della storia clarense e come il camposanto ospiti monumenti di importanti artisti come Enrico Pancera e Domenico Ghidoni.
«Devo sicuramente ringraziare la dottoressa Roberta Gallotti, direttrice dell’archivio comunale e Mino Facchetti, grande conoscitore della storia clarense per l’aiuto e il sostegno che non mi hanno mai fatto mancare», aveva voluto precisare Silvia Vezzoli in una precedente intervista.

E adesso? «Sono davvero molto felice di aver messo le basi per qualcosa che possa servire agli altri – ha spiegato la clarense – Mi spiace che Galli, venuto a mancare proprio poche settimane fa, non possa vedere il libro. Ci ha creduto davvero e lo ha finanziato. In lui ho trovato una di quelle persone che davvero fanno quello che possono per il proprio territorio e l’ho apprezzato molto. Fortunatamente ci sono personaggi che ci tengono a far emergere il “bello” della città. E lo stesso fanno i membri del Comitato del restauro della chiesa, che vogliono riportarla al suo splendore. A Chiari, in pochi conoscono la storia del cimitero e spero che questo volume possa essere utile per approfondirla. E’ come se il cerchio si fosse chiuso perfettamente».

Il ricordo di Mino Facchetti

Anche durante il funerale di Federico Galli, l’amico Mino Facchetti, ex sindaco e storico locale, aveva parlato del libro.
«Aveva deciso di sostenere, da solo, la pubblicazione di una storia-guida al Cimitero di Chiari, frutto della tesi di laurea di specializzazione di una giovane clarense, la dottoressa Silvia Vezzoli – aveva esordito Facchetti – Federico era entusiasta dell’idea: l’aveva accolta con passione, convinto che fosse una ulteriore manifestazione di affetto, del suo affetto, del suo amore spassionato e generoso per il Camposanto di Chiari e, soprattutto, per il santuario della Beata Vergine di Caravaggio, quella che noi clarensi chiamiamo la “chiesa del cimitero”. Quando, come quel sabato di inizio settembre, Federico ne parlava, illustrando i progressi e i risultati di quell’importante opera di restauro da lui sostenuta -con grande liberalità, non poche difficoltà e qualche incomprensione- gli si spezzava la voce, gli si inumidivano gli occhi, trascinando noi che lo ascoltavamo in una straordinaria atmosfera di commozione. Federico non potrà materialmente sfogliarlo quel libro. Federico è e sarà nella pace dei giusti, tra i clarensi che con la loro passione civica, il loro amore per la nostra terra, la loro cura generosa e intelligente delle opere di fede e di bellezza che ci hanno tramandato, hanno fatto grande la nostra città».

Dove trovare il libro

In occasione della festa di Ognissanti e commemorazione di tutti i Defunti, è già disponibile presso l’ufficio parrocchiale (da lunedì a sabato, dalle 8.45 alle 11.30) il nuovo libro «Il Cimitero di Chiari. Percorso storico artistico attraverso i documenti d’archivio». Il ricavato sarà interamente devoluto per il restauro della chiesa del cimitero. Anche il Comitato avrebbe dovuto vendere le copie davanti al camposanto, ma dato il periodo, tale appuntamento è stato rimandato per salvaguardare la salute di tutti. «Come componente del Comitato sono davvero orgoglioso della pubblicazione di questo libro – ha spiegato Stefano Festa – Ci spiace molto non essere presenti, ma purtroppo la situazione è resa molto complicata dalla pandemia. Con il ricavato ci concentreremo sul restauro delle tre porte. L’offerta minima è di 10 euro. Speriamo in un vostro contributo e vi ringraziamo».
Federica Gisonna

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