Un cascinale per creare lavoro sfruttando le risorse del paese

Un cascinale per creare lavoro sfruttando le risorse del paese
15 Ottobre 2016 ore 15:11

Un progetto che si inserisce in un’idea precisa di welfare. Non di sussistenza passiva, non di aiuto economico fine a se stesso, ma di rivalutazione delle risorse, umane prima di tutto e territoriali poi. «Siamo risorse, spiega Corsini, obiettivo di questo welfare è appunto quello legato al paese, alle risorse che questo offre, alle nostre persone. Un progetto dedicato a tutti coloro che non hanno ancora avuto la possibilità di entrare nel mondo del lavoro, nella società operativa o coloro che da quella società, sono dovuti uscire perchè rimasti inoccupati o disoccupati. Ma anche a tutti coloro che raggiunta l’età pensionistica non sono pronti per l’ozio forzato ma vogliono mettersi a disposizioni della propria comunità».

Un’idea che ricorda la sensibilità caritativa sviluppatasi alla fine dell’ ‘800, quando alcune persone e comunità religiose svilupparono strategie per curare e prendersi cura di bambini, adulti, anziani a cui nessuno dedicava attenzione. Le soluzioni non erano state progettate e finanziate preventivamente ma autofinanziate, creando nuovi lavori ed investendo, proprio come il progetto di Corsini che inizia a muovere i primi passi utilizzando come risorsa l’autofinanziamento. Da qui spiega Corsini l’idea di andare oltre, ripensando un Welfare che metta al centro gli stessi interessati e le loro famiglie per la soluzione del problema e non solo “erogando servizi da parte di qualcuno per qualcun altro”. 


Food delivery
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia