MONTICHIARI

Truffe di auto a Rovigo, riconosciuto il truffatore di Montichiari e Castiglione

Un'importante operazione della Polizia Stradale di Rovigo potrebbe presto portare una svolta nelle indagini riguardanti la truffa d'automobili avvenuta due anni fa tra Montichiari e Castiglione delle Stiviere, quando furono truffati oltre 2 milioni di euro, vendute da un salone automobilistico poi svanito nel nulla.

Truffe di auto a Rovigo, riconosciuto il truffatore di Montichiari e Castiglione
Cronaca Montichiari, 09 Aprile 2021 ore 08:16

Truffe di auto a Rovigo, riconosciuto il truffatore di Montichiari e Castiglione.

Un'importante operazione della Polizia Stradale di Rovigo potrebbe presto portare una svolta nelle indagini riguardanti la truffa d'automobili avvenuta due anni fa tra Montichiari e Castiglione delle Stiviere, quando furono truffati oltre 2 milioni di euro in automobili: vendute da un salone automobilistico poi svanito nel nulla.

Lo stesso modus operandi è stato riscontrato all'interno dell'indagine "Viral Cars" condotta a Rovigo e che ha portato a 18 indagati e 10 arresti.

Le indagini degli agenti della Stradale di Rovigo in collaborazione con quella di Vicenza hanno permesso di accertare l’esistenza di un'associazione a delinquere: venivano vendute a più persone auto di particolare valore economico a prezzi vantaggiosi presentandole come veicoli di importazione estera senza poi consegnarle agli acquirenti.

Dieci sono i destinatari di ordinanze di custodia cautelare in carcere, uno agli arresti domiciliari, due interdetti all’esercizio di attività di impresa. 18 in totale gli indagati. Sono stati disposti, inoltre, i sequestri di 13 conti correnti e beni per oltre 700.000 euro. Diverse decine le vittime di raggiri con ingenti danni economici stimati al momento in oltre 600.000 euro.

Il nome dell’operazione, "Viralcars", prende spunto dal fatto che il gruppo criminale ha sfruttato a proprio vantaggio il periodo di lockdown, operando attraverso internet senza che gli acquirenti potessero approfondire le verifiche sui veicoli di interesse. Alle macchine fittiziamente messe in vendita, già immatricolate in Italia, erano state tolte le targhe e cancellati i numeri di telaio riportati nelle diverse parti visibili.

Grazie poi alla pubblicizzazione su diversi siti online, l’associazione ha potuto truffare persone di più regioni del nord e del centro Italia (Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna in particolare).

Gli arrestati, tutti con precedenti, provengono in gran parte dal Veneto (Pordenone, Padova, Treviso, Venezia), uno è di Piacenza mentre un pescarese è ai domiciliari.

Le ordinanze, firmate dal Gip di Rovigo, Raffaele Belvederi, sono arrivate a conclusione di accertamenti partiti da un anomalo quantitativo di immatricolazione di una Bmw che, grazie alla segnalazione della motorizzazione civile rodigina, portavano ad un controllo della Polizia Stradale ad una concessionaria di Occhiobello (Rovigo).

Concessionaria che, intestata ad un prestanome, nei giorni immediatamente successivi chiudeva svuotando i locali, lasciano a bocca asciutta anche alcuni clienti.

I criminali non hanno interrotto la loro attività, le truffe sono proseguite rivendendo all’estero auto acquisite da società di noleggio o in leasing, danneggiando così le ditte del settore.

I consigli della Polizia Stradale per l’acquisto di auto sono di usare molta cautela in caso di veicoli proposti a prezzi troppo vantaggiosi, di visionare sempre il numero di telaio per poter fare le opportune verifiche, e di pagare attraverso bonifico bancario dove la causale dovrà contenere oltre l’indicazione del saldo autovettura, numero di targa e di telaio, oltre all dicitura “salvo diritto di recesso” in modo tale che la banca versi al venditore il denaro solo una volta trascorsi i 14 giorni nei quali è ammesso il ripensamento da parte del compratore.

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