Discarica abusiva

Trecento metri cubi di rifiuti speciali abbandonati a Rovato

Alcuni sono pericolosi contenenti idrocarburi. Una persona risulta indagata.

Trecento metri cubi di rifiuti speciali abbandonati a Rovato
Cronaca Sebino e Franciacorta, 04 Dicembre 2020 ore 10:44

Nei giorni scorsi la squadra coordinata dal nucleo ambiente della Prefettura, ha eseguito un sequestro probatorio di rifiuti abbandonati speciali pericolosi e non pericolosi abbandonati nell’area esterna e all’interno di un capannone industriale nel Comune di Rovato, nei pressi della Sp11. Sul posto, sin dalle prime ore del mattino, sono intervenuti, su disposizione del Gruppo carabinieri Forestale di Brescia, tre carabinieri Forestali del Comando Stazione di Iseo, insieme a tre tecnici del Dipartimento Arpa di Brescia specialisti in materia di rifiuti.

Trecento metri cubi di rifiuti

I rifiuti ritrovati nell’area esterna al capannone, sono esattamente gli stessi fotografati dal satellite e dall’elicottero dei carabinieri del Nucleo Elicotteri di Orio al Serio, motivo per cui il team non ha avuto dubbi nell’accertamento dei reati ambientali. Infatti, le fotografie satellitari acquisite mediante progetto Savager, consentono alle forze dell’ordine e ai tecnici di Arpa, di effettuare una valutazione preventiva molto precisa in merito alla natura e alla quantità dei rifiuti con un errore ridottissimo. Ogni attività viene preventivamente vagliata dalla Procura nell’ambito del nucleo ambiente voluto con determinazione dal prefetto Attilio Visconti, del quale fa parte del quale fanno parte oltre ad Arpa e i Carabinieri Forestali, anche il Comando Provinciale Arma dei carabinieri, Ats, la Questura, la Guardia di Finanza, la Polizia Provinciale, la Polizia Stradale, il Nucleo Elicotteristico dell’Arma dei carabinieri di Bergamo e il 6° Stormo dell’Aeronautica Militare di Ghedi. Gli ispettori, dopo aver fatto gli accertamenti nell’area esterna, in cui sono stati riscontrati circa 300 metri cubi di rifiuti tra cui pericolosi contenenti idrocarburi, si sono recati all’interno del capannone di tipo industriale abbandonato, in cui erano presenti altri rifiuti costituiti da stoffa e plastica pressati e ridotti in balle, con il conseguente rischio di incendio, fenomeno già accaduto in alcune province lombarde tra cui Pavia, di cui si era occupato personalmente Attilio Visconti, a suo tempo Prefetto di Pavia.

Scattato il sequestro

I rifiuti sono stati pertanto sottoposti a sequestro giudiziario. Ad oggi risulta indagata una persona, ma non è escluso che a seguito delle ulteriori indagini tuttora in corso, le corresponsabilità vengano estese a più soggetti, in qualche modo interessati nella gestione illecita e abbandono dei rifiuti. Il Direttore di Arpa Fabio Cambielli, in previsione dei controlli già previsti per i prossimi mesi, ha messo a disposizione ben otto team di tecnici esperti per il compimento del progetto Savager nel territorio bresciano. Il presidente di Arpa Lombardia, Stefano Cecchin, ha commentato l’accaduto: “L’attenzione da parte di Arpa Lombardia a Brescia e alla sua provincia rimane alta e costante, così come ci eravamo ripromessi, in un quadro di proficua e indispensabile collaborazione interistituzionale che dà frutti evidenti e riscontrabili anche attraverso i risultati odierni ”. Anche il prefetto di Brescia ha voluto esprimere piena soddisfazione “per l’incessante attività di controllo ed i conseguenziali ottimi risultati che fondono innovazione tecnologica con la professionalità dei componenti del Nucleo Ambiente nel comune obiettivo di combattere ogni forma di reato ambientale”.

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