Tre anni per il nuovo ospedale dei Colli di Lonato

Uno dei palazzi verrà demolito, l'altro ristrutturato, soluzione temporanea a Prevalle a partire da aprile 2020

Tre anni per il nuovo ospedale dei Colli di Lonato
Garda, 24 Ottobre 2019 ore 19:35

Un cronoprogramma di tre anni per il “nuovo” ospedale riabilitativo dei Colli. Questo il riassunto dell’incontro pubblico in municipio a Lonato sul futuro del presidio di via Arriga Alta, che fa capo all’Asst del Garda.

L’intervento

Dopo una breve introduzione del sindaco Roberto Tardani, il direttore generale dell’Asst (azienda sociosanitaria) Carmelo Scarcella ha presentato il piano preliminare, a cui dovrà seguire la progettazione esecutiva. “In aprile si procederà al trasferimento in un immobile nel comune di Prevalle per poi passare al progetto esecutivo, alla demolizione dell’attuale edificio primario a quattro piani e agli interventi veri e propri, di ricostruzione per l’edificio primario e di ristrutturazione per il secondario che oggi ospita Cps e neuropsichiatria infantile”. Ai servizi oggi ospitati dai Colli si aggiungeranno 12 posti della Cpa (Comunità protetta ad alta assistenza) di Salò e un polo formativo. Tre anni i tempi previsti, poco meno di due quelli per l’effettiva costruzione.

L’importanza dei presidi come i Colli

Soddisfatti il sindaco Tardani, per cui “non si tratta di voler mantenere a tutti i costi una struttura a Lonato in quanto tale, ma di un ospedale che garantisce importanti prestazioni riabilitative e di ambulatorio” e l’assessore regionale Giulio Gallera (presente con la collega Simona Tironi), che ha rivendicato quella che a suo dire è l’azione della Regione, finalizzata a mantenere vivi i presidi locali. “L’intervento, del valore di 11,5 milioni di euro, va nella direzione che abbiamo scelto, quella di conservare gli ospedali con una funzione per il territorio. A differenza dei grandi ospedali, una struttura riabilitativa va tenuta in prossimità ed è per questo che si è deciso di non trasferire i servizi dei Colli a Desenzano, l’altra alternativa sul piatto assieme all’individuazione di un nuovo polo a Lonato”. Che non servirà: il centro psicologico e di riabilitazione post traumatica non lascia l’attuale area, a sette mesi dal primo annuncio di “salvataggio”.

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