riserva naturale

Torbiere: turisti come i vandali, ma stanno per tornare le Gev

Cartellonistica deturpata, rifiuti ovunque e persino gente che entra nelle Torbiere con cani e ombrelloni.

Torbiere: turisti come i vandali, ma stanno per tornare le Gev
Sebino e Franciacorta, 07 Agosto 2020 ore 09:13

Zero rispetto per le regole e per l’ambiente naturale (per non parlare della fauna) della Riserva delle Torbiere. Complice la bella stagione e il fatto che, a causa dell’emergenza sanitaria ed economica, molti non andranno in vacanza al mare o in montagna, l’area protetta è stata presa d’assalto dai turisti e dai visitatori che, però, non mancano di lasciare un desolante segno del loro passaggio.

Torbiere: turisti come i vandali, ma stanno per tornare le Gev

Rifiuti ovunque, mascherine e guanti abbandonati lungo i percorsi, bottiglie di vetro e plastica sono i resti di pic nic e scampagnate che, in Riserva, sono vietati. Non si può nemmeno entrare nelle Torbiere con i cani o in bicicletta, salvo un piccolo tratto ciclabile in zona Corte Franca, ma molti se ne infischiano delle regole e fanno il bello e il cattivo tempo mettendo a repentaglio un ambiente protetto e tutelato, portandosi addirittura ombrelloni e sdraio.

A denunciare la situazione sono state le associazioni ambientaliste, tra cui Amici della Riserva e Legambiente. “Non è un fatto nuovo – ha spiegato Matteo Lanciani, rappresentante delle associazioni in sede della Comunità della Riserva – Sono vent’anni che le associazioni chiedono le stesse cose. Si tratta di un problema sistematico cui non è mai stata data una risposta definitiva. Chi ne paga le conseguenze è la fauna, con il rischio che la Riserva possa perdere, appunto, lo status di area protetta”.

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Il presidente Bosio: “A breve tornerà la vigilanza”

Per mettere la parola “fine” ai comportamenti vietati ed evitare si verifichino nuovi gesti vandalici o irrispettosi, il presidente dell’Ente gestore della Riserva, Giambattista Bosio, da mesi sta lavorando affinché tornino operative le Gev, le Guardie ecologiche volontarie.

“A breve dovrebbe ripartire il servizio di vigilanza delle Gev – ha spiegato Bosio – Servono i tempi tecnici per approvare le convenzioni con la Provincia. Purtroppo la gente non rispetta il regolamento e si sente libera di fare ciò che vuole, dimenticandosi che si tratta di una riserva naturale”.

Legambiente aprirà una “vertenza Torbiere”

Critica anche la posizione del presidente di Legambiente Franciacorta, Silvio Parzanini. “La Riserva, riconosciuta a livello internazionale, è stata istituita nel 1984 – ha spiegato – Ma negli anni, anziché diventare, da luogo di caccia e altre attività umane, luogo di protezione per la sosta dei migratori e di riproduzione di uccelli acquatici, ha visto un progressivo deterioramento di questa sua funzione fondamentale che è alla base dei riconoscimenti internazionali di cui gode. Le cause sono molteplici e vanno dall’inquinamento dei corsi d’acqua che alimentano le vasche agli sversamenti del sistema fognario dei Comuni limitrofi. Inoltre la parte a lago delle Lamette, la più importante per la nidificazione, è soffocata da un vero e proprio tappeto di rifiuti. Bisogna voltare pagina, ridando alla Riserva il valore ad essa riconosciuto: serve una governance composta da esperti anche internazionali”.

Legambiente ha annunciato che nei prossimi giorni aprirà, insieme ad altre associazione, una “vertenza Torbiere”, con proposte e richieste. “Ci mobiliteremo fino a quando non arriveranno risposte concrete”, ha concluso Parzanini.

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