Cronaca

Topi in centro, chiesta la derattizzazione

Topi in centro, chiesta la derattizzazione
Cronaca Montichiari, 26 Maggio 2017 ore 10:27

Un problema che esiste da sempre ma che negli ultimi tempi sembrerebbe in crescita. Per chi abita in zone di campagna è una semplice routine, ma a Ghedi non è inusuale anche per chi vive in centro trovarsi faccia a faccia con un roditore. 

Questo è quanto emerso dopo una segnalazione pubblicata sulla piazza virtuale ghedese circa una settimana fa, ma cui fanno corso ancora commenti e testimonianze. A scatenare la perplessità dei cittadini la foto di un topo, mezzo tramortito probabilmente dopo lo scontro con un automobile, adagiato nei pressi della stazione dei carabinieri di via Piave, nel cuore del paese. «Stavo camminando e da lontano pensavo a un cespuglietto di erba secca lungo il muro. Quando mi sono avvicinata e si è mosso sono saltata giù dal marciapiede. 

Ho pensato che avesse mangiato del veleno da qualche parte o che fosse stato colpito perché non si muoveva un granché neanche quando mi sono riavvicinata per fare una foto, con lo zoom ovviamente. Era abbastanza grosso, quindi ho pensato a un topo di fogna» ha raccontato Simona Tuccitto. «Abito dietro i carabinieri e purtroppo ce ne sono parecchi qui.- le ha fatto eco Tania Vittorielli- ho sempre paura quando i miei bimbi giocano in cortile. Sono stati visti uscire dai tombini». Tra altre testimonianze di avvistamenti in particolare nelle zone limitrofe alla piazza, così come su via Brescia, e vari suggerimenti, c’è anche chi forte e chiaro chiede una «disinfestazione del centro». «Naturalmente siamo consapevoli del problema – ha affermato l’assessore all’ecologia e sicurezza Gabriele Girelli – con ogni probabilità sono in cerca di cibo e vengono attirati dalla raccolta differenziata, soprattutto dell’umido. Noi abbiamo già un piano preciso per la derattizzazione e continueremo con quello, non stiamo pianificando interventi straordinari anche perché in realtà di segnalazioni formali non ce ne sono state fatte, quindi la situazione non è assolutamente allarmante».


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