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Tentata truffa ai danni di due anziani: arrestato un 20enne

Il pensionato si è insospettito e si è rivolto ai veri militari dell’Arma. Il giovane è stato bloccato nei pressi dell’abitazione, mentre la presunta complice è stata denunciata

Tentata truffa ai danni di due anziani: arrestato un 20enne

Tentata truffa ai danni di due anziani: arrestato un 20enne.

Arrestato un 20enne per tentata truffa

I Carabinieri della Stazione di Ghedi, nella serata di ieri, lunedì 21 settembre, hanno arrestato in flagranza un cittadino italiano di 20 anni, residente in un’altra provincia lombarda e già noto alle Forze dell’Ordine, per tentata truffa aggravata in concorso. Nell’ambito della stessa vicenda è stata denunciata in stato di libertà una donna di 28 anni, anch’ella proveniente da un’altra provincia e già nota alle Forze di Polizia. Secondo quanto ricostruito dai militari, nel pomeriggio i due avrebbero raggiunto Ghedi con l’obiettivo di mettere a segno una truffa ai danni di una coppia di pensionati di 84 e 80 anni, agendo insieme ad altri soggetti che, al telefono, si sarebbero presentati falsamente come “Carabinieri della Stazione di Brescia”.

Il caso

Il raggiro sarebbe iniziato con una telefonata all’84enne. All’uomo sarebbe stato comunicato che la targa della sua automobile era stata clonata e che, a bordo del veicolo, sarebbe stata rinvenuta della refurtiva proveniente da una rapina commessa a Brescia. Con questo pretesto, il pensionato sarebbe stato invitato a presentarsi immediatamente presso la Stazione Carabinieri di Brescia. Non potendo raggiungere Brescia e insospettito dalla richiesta, l’anziano si è invece rivolto direttamente ai veri Carabinieri, recandosi alla Stazione di Ghedi mentre era ancora in contatto telefonico con il sedicente militare. Compresa la possibile natura fraudolenta della telefonata, i Carabinieri si sono immediatamente attivati per raggiungere l’abitazione dell’uomo e verificare la situazione, così da impedire che il raggiro potesse essere portato a termine.

Nel frattempo, la moglie 80enne, rimasta sola in casa, ha ricevuto sul telefono fisso un’altra chiamata. Anche in questo caso gli interlocutori si sarebbero qualificati come Carabinieri e avrebbero chiesto alla donna di raccogliere il denaro contante e gli oggetti preziosi custoditi nell’abitazione e di sistemarli sul tavolo. Poco dopo, le sarebbe stato riferito, un “carabiniere” sarebbe passato a ritirarli per confrontarli con la presunta refurtiva recuperata. Consapevoli che l’anziana si trovava sola e che la linea telefonica era impegnata dai presunti truffatori, i militari hanno raggiunto rapidamente l’abitazione.

Il giovane è stato bloccato

Una volta sul posto, hanno bloccato il 20enne nei pressi della casa, proprio mentre si apprestava a citofonare per ritirare quanto preparato dalla pensionata. Sul tavolo erano già stati sistemati circa 600 euro in contanti, in banconote da 50 e 20 euro, oltre a una fede, una collanina e un bracciale in oro. Nello stesso frangente è stata individuata anche la 28enne, che si trovava a bordo di un’autovettura a noleggio parcheggiata poco distante. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna avrebbe atteso il ritorno del 20enne per poi allontanarsi insieme a lui. Il giovane è stato quindi arrestato per tentata truffa aggravata in concorso e trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo, fissata per la tarda mattinata di martedì 22 settembre. La 28enne è stata invece denunciata in stato di libertà per concorso nel medesimo reato.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità delle persone coinvolte dovrà pertanto essere accertata con sentenza irrevocabile, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.