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ALTA VELOCITA'

Tav, Brescia «chiude» ai cantieri nel 2023

Richiesta esplicita di non aver cantieri in città nell'anno in cui ricopre il ruolo di "Città della Cultura"

Tav, Brescia «chiude» ai cantieri nel 2023
Cronaca Brescia, 29 Settembre 2020 ore 08:44

Tav, Brescia «chiude» ai cantieri nel 2023.

Nessun cantiere in città nel 2023. E’ questa la richiesta formulata e avanzata da parte di Brescia verso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), oltre a numerose altre voci tra le quali opere di compensazione e fondi per i terreni limitrofi rispetto al quadruplicamento dei binari che permetteranno all’alta velocità di uscire dalla città in direzione Verona.

Capitale della cultura

Il complesso documento elaborato da parte di una commissione creata ad hoc da parte della Giunta Del Bono vede la richiesta di nessun cantiere nel 2023 come il tassello più importante dell’intero lavoro: si tratta di un anno importante in quanto Brescia, assieme a Bergamo, sarà Capitale della Cultura e gli Amministratori non vogliono cantieri aperti in città in quei dodici mesi, chiedendo lo spostamento al 2024. Il «sì» da parte di Cipe e Ministero non sarà semplice: la linea ad alta velocità Brescia-Verona-Padova vede nel 2024 la deadline per la consegna dell’opera e tra bandi deserti e pandemia di coronavirus, i tempi non sono affatto dalla parte del General Contractor Cepav Due per il momento.

Paletti europei

L’unica alternativa, ad oggi, è che quel 2024 venga rivisto, ma trattandosi di convenzioni europee non è da ritenersi scontata la flessibilità richiesta dalla Giunta Del Bono sul posizionamento dei cantieri.

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