“Hanno clonato la targa della sua auto e l’hanno usata per una rapina in gioielleria”. E’ cominciato così, con una telefonata, l’incubo per una coppia di anziani capriolesi finiti nella rete di truffatori senza scrupoli.
Targa clonata e rapina in gioielleria, ma è una truffa
E’ successo nei giorni scorsi a Capriolo. Dall’altra parte della cornetta un finto carabiniere, che ha convinto l’uomo a precipitarsi a Brescia, in Questura, per chiarire l’equivoco ed evitare gravi ripercussioni. Si tratta, ovviamente, solo di uno stratagemma per isolare l’altro coniuge, in questo caso la moglie, e potere mettere in atto la seconda parte del raggiro. Mentre infatti il marito si dirigeva verso l’indirizzo fornito dal truffatore, rivelatosi un parcheggio in cui il militare che si doveva presentare non è mai arrivato, la donna ha ricevuto un’altra telefonata in cui le è stato chiesto di fornire informazioni su tutti i gioielli che aveva in casa, al fine di escludere che nell’abitazione ci fosse la refurtiva del colpo.
L’anziana, convinta di parlare davvero un esponente delle forze dell’ordine, ha fornito indicazioni dettagliate sui gioielli conservati e a quel punto l’uomo, dopo averle dettato una lunga serie di codici (forse per confonderla) le ha detto di mettere tutto in un sacchetto, insieme ai contanti presenti in casa, perché sarebbe passato un collega per le verifiche del caso. Provvidenziale l’intervento di un vicino che, insospettito dall’aspetto del sedicente carabiniere, non in divisa, ha suggerito di chiamare in caserma per un controllo incrociato: a quel punto il truffatore si è dato alla fuga e sul posto sono arrivati i veri militari, che hanno ascoltato e raccolto la testimonianza della donna.
Restano la paura e la vergogna
I due anziani tuttavia, preoccupati che l’individuo possa tornare, hanno preferito portare via da casa tutti i gioielli e gli oggetti, riponendoli in un luogo sicuro. Rimane la paura e anche la vergogna per essere caduti nel tranello: una truffa articolata che in realtà è già stata messa in atto nei mesi scorsi (con successo) in altri paesi della Franciacorta. La raccomandazione è sempre la stessa: non affidare i propri oggetti di valore (e dati personali) a sconosciuti e in caso di sospetti chiamare subito il 112.