Cronaca

Tar respinge la richiesta di sospensione dell'Italmark

I lavori, per la realizzazione del nuovo edificio commerciale, proseguiranno.

Tar respinge la richiesta di sospensione dell'Italmark
Cronaca Bassa, 14 Novembre 2017 ore 12:13

Il Tar respinge la richiesta per l'area ex Materossi, dove proseguiranno i lavori per il nuovo supermercato.

Richiesta respinta

Il Tar respinge la richiesta con la quale l’Immobiliare Il Ponte spa e la Italmark spa hanno domandato la sospensione dei lavori nell’area ex Materossi. Potrà dunque proseguire la costruzione del nuovo edificio commerciale della Aldi Immobiliare e la realizzazione della nuova rotonda di viale Italia. Una domanda, respinta, che era stata avanzata al fine di domandare l’annullamento dell’approvazione del masterplan del piano integrato di intervento. Ma non solo: anche del documento di piano del Comune di Bagnolo Mella, del permesso di costruire rilasciato alla società Aldi Immobiliare. Ma anche per richiedere che la costruzione della rotatoria in questione venga posta interamente a carico della stessa società costruttrice.

"Vincenti" le tesi presentate dal Comune

Una richiesta assai estesa, che aveva quale obiettivo fondamentale quello di fermare i lavori per la realizzazione del nuovo supermercato. La Aldi intende aprire nell’area che ha acquistato dalla famiglia Materossi, posta proprio di fronte al punto di vendita della Italmark. Una tesi che non è stata accolta dal Tar che ha rigettato la richiesta di sospensione. Ponendo dunque alla base della sua decisione proprio le tesi presentate dal Comune di Bagnolo Mella e dall’Aldi. Un vero e proprio anticipo di quella che sarà poi la sentenza di merito. “La condotta dell’Amministrazione appare sul punto immune da vizi e non appare rilevabile un indebito aggravio patrimoniale a carico del Comune. L’Amministrazione ha dato conto dell’avvenuta approvazione sia del progetto preliminare della rotatoria che del progetto definitivo”. Un progetto che ora potrà proseguire con la significativa consapevolezza del consenso manifestato dal Tar di Brescia.

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