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Tanti lutti nei primi giorni di marzo, il sindaco scrive alle autorità

Non sono tutti riconducibili al Covid, ma Vizzardi ha chiesto un accelerazione nella campagna vaccinale. Ieri anche l'omaggio al cimitero.

Tanti lutti nei primi giorni di marzo, il sindaco scrive alle autorità
Cronaca 19 Marzo 2021 ore 11:38

Il sindaco Massimo Vizzardi ha fatto un punto sui dati della mortalità di marzo e sollecitato l’avvio della campagna vaccinale di massa. Inoltre, ieri, sono stati portati i fiori al cimitero per i defunti.

Tanti lutti nei primi giorni di marzo, il sindaco scrive alle autorità

Numeri che hanno catturato l’attenzione. Che poi, è anche brutto parlare di numeri dato che rappresentano le persone della quale piangiamo la scomparsa.

In un momento così delicato, all’insegna della pandemia di Coronavirus e nel quale siamo tutti fortemente segnati dalla situazione che viviamo ormai da un anno, è saltato all’occhio l’aumento dei dati della mortalità relativi al mese di marzo. Non tutti i decessi sono riconducibili alla pandemia, ma purtroppo il numero dei primi quindi giorni, anzi, fino al 12 marzo per essere più precisi, preoccupa e non poco.

A fare un quadro della situazione, e a rivolgersi nuovamente alle autorità competenti per velocizzare la campagna vaccinale anche se solo 9 dei 24 decessi sono riconducibili al Covid, è stato il primo cittadino, Massimo Vizzardi.

«Il motivo per cui ho deciso di citare il dato dei decessi per questi primi dodici giorni di marzo è perché di fatto sono venuti a mancare due cittadini al giorno – ha spiegato il sindaco – Nello stesso mese del 2020 ne abbiamo avuti 20 in totale e già ci sembravano un’enormità. La fotografia che si sta delineando racconta una situazione grave. Nonostante fin da metà febbraio l’Amministrazione sia intervenuta nel rafforzamento delle restrizioni anche con un’ordinanza sindacale e una comunità abbastanza rispettosa delle regole. Siamo un punto di via, il centro per cui passano gli abitanti dei vari Comuni limitrofi e da qualche settimana diverse centinaia di persone da tutto l’Ovest per la campagna vaccinale. Questo essere “al centro” ha reso la nostra città più vulnerabile, ecco perché fin dall’inizio avevo chiesto a gran voce che Chiari fosse inserita nella cinta degli 8 Comuni con l’implementazione della campagna vaccini. Ad una iniziale risposta affermativa non sono più seguiti i fatti motivo per cui in questi giorni ho scritto nuovamente alle autorità competenti di Regione Lombardia, Asst Franciacorta e Ats Brescia per ribadire l’urgenza e la reale necessità per i nostri cittadini di essere presto vaccinati. Sono sicuro che verrò ascoltato, d’altra parte i dati parlano chiaro».

La speranza è che anche Chiari, che vanta al palazzetto dello Sport un centro Hub perfettamente funzionante e in grado di procedere alla vaccinazione di massa, possa presto avere le priorità che merita.

Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid19

Ieri, 18 marzo, in occasione della Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid19, in concomitanza con l’arrivo a Bergamo del Presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi, anche il sindaco Massimo Vizzardi (con tutti i primi cittadini d’Italia) ha osservato un minuti di silenzio con la bandiera italiana esposta a mezz’asta per commemorare le vittime del Covid e per celebrare l’immane e infinitamente prezioso lavoro di tutti gli operatori sanitari impegnati.

Oltre al minuto di silenzio, l’Amministrazione ha anche deposto un omaggio floreale al cimitero della città. Con Vizzardi c’erano anche il Presidente del Consiglio Comunale Laura Capitanio e all’assessore Emanuele Arrighetti.
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