Susy Laude, l’attrice di Salò verso i David di Donatello con Gli uomini d’oro

Susy Laude, interprete di Bruna nella pellicola Gli uomini d'oro, è candidata come miglior attrice non protagonista alla selezione delle cinquine finaliste.

Susy Laude, l’attrice di Salò verso i David di Donatello con Gli uomini d’oro
Cronaca Garda, 22 Gennaio 2020 ore 10:43

Susy Laude, attrice di Salò, è candidata come «Miglior attrice non protagonista» alla selezione delle cinquine finaliste dei «David di Donatello» per l’interpretazione di Bruna nel film «Gli uomini d’oro». La pellicola di genere noir, è uscita nelle sale il 7 novembre 2019 distribuita da «01 Distribution», diretta da Vincenzo Alfieri e con Fabio De Luigi ed Edoardo Leo.

Susy Laude, una gardesana orgogliosa delle sue radici

L’attrice nasce a Salò l’8 settembre del 1976 e cresce sulle sponde del bacino lacustre benacense. Un legame, quello che si viene a creare con il territorio natio, unico tanto da divenire rifugio sicuro nel quale tornare ogni volta che il lavoro lo permette insieme al compagno Dino Abbrescia ed al figlio Nico.

Dopo il diploma si è laureata a Parma e poi all’Accademia di arte drammatica «Silvio D’Amico» a Roma dove portò la «Pioggia nel pineto» (lirica composta da Gabriele d’Annunzio fra luglio e agosto del 1902), proprio in omaggio alle sue origini.

La sua carriera inizia respirando e vivendo sulla propria pelle la piacevole fatica del teatro. Ha recitato con grandi nomi costruendo passo dopo passo un’importante gavetta, background fondamentale per un futuro da attrice con la «A» maiuscola: da «Cuore di cane» (1998-1999) di Bulgakov a «Ti incenerisco» (1999-2000) fino a «La storia di Cecco Rivolta» (2000-2001).

Passa dalla regia di Pino Passalacqua che la dirige sul palco in «Frammenti d’amore» (2001) al ruolo di Pinocchio ne «Le avventure di Pinocchio» (2002), e si susseguono altre produzioni dove è protagonista di spicco come: «Scenari del Novecento» (2002), «No al fascismo» (2002), «Vacanze pugliesi» (2003) e il monologo «A solo» (2003).

Dopo essere stata Porzia nel teatrale «Giulio Cesare» (2004) di Paolo Todisco, è inserita in un progetto di Giorgio Albertazzi, per la regia di Andrea Di Bari, dal titolo «Cicerone e la lingua parlata». Giorgio Croce Nanni la sceglierà poi come protagonista del cortometraggio «Cambiamenti di stato» (2004).
Dopo aver lavorato accanto a Dario Fo e al ritrovato Albertazzi nello spettacolo tv «Giorgio Albertazzi e Dario Fo raccontano il teatro» nel 2004, è sul set della commedia brillante di Massimo Cappelli «Il giorno + bello» (2005) con Violante Placido e Fabio Troiano.

Sul grande schermo emerge nel cast della pellicola di Luis Prieto «Ho voglia di te» (2007), sequel della pellicola romantica italiana «Tre metri sopra il cielo», nel ruolo dell’amica del cuore di Gin. Segue la fiction «Maria Montessori» (2006) con Paola Cortellesi, e soprattutto il film «Non prendere impegni stasera» (2006), dove è parte di un cast di rilievo.
Nel 2008 partecipa al drammatico «Il resto della notte», mentre nel 2012 è nelle sale con «Henry» diretta da Alessandro Piva, e nella commedia di e con Giovanni Vernia «Ti stimo fratello». Nel 2015 è nel cast del film «Loro chi?», accanto a Edoardo Leo e Marco Giallini, e nel 2016  nel film di Ivan Cotroneo «Un bacio» sino alla serie tv «La Compagnia del Cigno» (trasmessa dal 7 gennaio 2019) creata e diretta sempre da Ivan Cotroneo.

Gli uomini d’oro

Siamo a Torino nel 1996. Luigi il Playboy è un impiegato delle Poste deputato a guidare il furgone portavalori. Gli mancano tre mesi alla pensione, e già si vede gestire un chiringuito in Costa Rica insieme al collega e amico Luciano. Ma il ministro Dini sposta dieci anni più avanti l’età pensionabile, e Luigi prende il destino nelle sue mani: rapinerà l’ufficio postale, impossessandosi dei valori che trasporta per mestiere. Alvise il Cacciatore accompagna il furgone ma deve svolgere altri due lavori per mantenere moglie (Bruna interpretata da Susy Laude) e figlia seguendo uno standard borghese che, però, non può permettersi. Così pensa di  mettere a segno il colpo grosso. Nicola il Lupo è un ex pugile che gestisce insieme ad Alvise un locale country western: anche lui entrerà a far parte dello schema criminale che dovrebbe cambiare loro la vita.

 

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