L'intervento

Sulzano - Monte Isola, completati i lavori dell'acquedotto consortile

Nei prossimi giorni saranno avviate, da parte dei tecnici di Acque Bresciane, le attività di messa in esercizio del nuovo impianto di potabilizzazione Dosso e successivamente potrà essere attivata l’alimentazione della rete acquedottistica di Monte Isola

Sulzano - Monte Isola, completati i lavori dell'acquedotto consortile
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Sulzano - Monte Isola, completati i lavori dell'acquedotto consortile.

Completati i lavori dell'acquedotto Sulzano - Monte Isola

Si tratta di un intervento a seguito del quale risultano collegati due centri del Sebino,  Sulzano e Montisola, e che porta vantaggi per entrambi in termini di quantità e di qualità dell’acqua. Sono terminati nei giorni scorsi i lavori all'impianto Dosso di Sulzano i lavori per la realizzazione di un nuovo e più efficiente impianto di potabilizzazione a servizio della sorgente Santa Caterina e nella realizzazione di un nuovo serbatoio di accumulo da 600 mc., dopo aver completato e collaudato a fine 2023 il collettore sublacuale per il trasporto dell’acqua potabile da Sulzano e Montisola.

L’intervento a Sulzano e Monte Isola, dal costo complessivo di quasi 4 milioni di euro, rientra in un quadro di efficientamento del sistema acquedottistico di Sulzano da parte di Acque Bresciane che comporta anche altri interventi di potenziamento degli impianti periferici e di sostituzione delle reti di acquedotto ammalorate quali il completo revamping elettrico e idraulico del pozzo di via Pericoli a Sulzano, rifacimento e potenziamento della dorsale di carico del pozzo verso il serbatoio Dosso, rifacimento e potenziamento della rete idrica di distribuzione.

Un serbatoio più ampio e un nuovo impianto di potabilizzazione

Con la conclusione dei lavori al Dosso, l’acquedotto intercomunale si dota di un serbatoio di accumulo da 600 mc (in precedenza il volume del serbatoio era 100 mc) e di un nuovo impianto di potabilizzazione composto di due stadi, il primo tradizionale con sistema di filtrazione a gravità ed il secondo sistema di filtrazione multistadio in pressione, per garantire il trattamento delle acque provenienti dalla Sorgente Caterina, che possono essere soggette a presenza di torbidità in caso di precipitazioni intense. L’impianto ha una capacità di trattamento di 30 l/sec.

Nei prossimi giorni saranno avviate, da parte dei tecnici di Acque Bresciane, le attività di messa in esercizio del nuovo impianto di potabilizzazione Dosso e successivamente potrà essere attivata l’alimentazione della rete acquedottistica di Monte Isola, attraverso il collettore sublacuale, che sarà fornita dal pozzo Pericoli di Sulzano. Per il comune di Sulzano sono inoltre previsti diversi interventi di riduzione perdite, in continuità con le attività già realizzate.

L’intervento di rilevanza intercomunale va inquadrato nella sua complessiva finalità per i due comuni, ovvero il potenziamento della portata disponibile per l’acquedotto di Sulzano e la disponibilità di una nuova fonte di approvvigionamento per l’acquedotto di Monte Isola, che oggi utilizza acqua superficiale e quindi più vulnerabile rispetto a quella di una sorgente.

Le parole del primo cittadino di Monte Isola

 

“Sono molto orgoglioso di questo intervento, obiettivo primario da quando siamo alla guida dell’Amministrazione Comunale. Questa è da considerarsi a tutti gli effetti la più importante opera pubblica di questi due mandati, che mette d’accordo tutti i cittadini di Monte Isola - ha dichiarato il sindaco Fiorello Turla -  Rompere definitivamente il cordone ombelicale che ci legava all’acqua del Sebino a favore di quella di sorgente è una rivoluzione che premia la nostra costanza e determinazione per raggiungere l’obbiettivo. Un particolare ringraziamento va all’allora Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, da quando, a seguito dell’installazione artistica The Floating Piers nel 2016, concesse un contributo di 10 milioni di euro per il “sistema lago” a tutti i comuni rivieraschi del Sebino per come seppero gestire il grande evento. Monte Isola destinò da subito la sua quota, del valore di 600 mila euro, quale contributo alla realizzazione della condotta sub lacuale e oggi ne raccogliamo i frutti”.

 

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