Strage di Piazza Loggia: trent'anni a Marco Toffaloni
All'epoca aveva solo 16 anni

Strage di Piazza Loggia: trent'anni a Marco Toffaloni.
Marco Toffaloni, condanna a trent'anni di reclusione
Il tribunale dei minori (all' epoca dei fatti aveva 16 anni) si è espresso nel pomeriggio di oggi (giovedì 3 aprile 2025) e ritiene che sia sua la mano che la mattina del 28 maggio 1974 ha infilata nel cestino di piazza Loggia la bomba che ha provocato 8 morti e 102 feriti. É arrivata la condanna a trent'anni di reclusione.
Una condanna che giunge dopo quelle all'ergastolo nel 2017 di Carlo Maria Maggi e di Maurizio Tramonte ritenuti i mandanti dell'attentato.
Cosa accadrà
La situazione è particolarmente complessa. Marco Toffaloni, veronese, da anni ha la cittadinanza svizzera, vive nel quartiere dei Grigioni e il suo nome all'anagrafe è Franco Maria Muller. Da Berna ritengono che il reato di strage per il quale la giustizia italiana lo ha condannato oggi a trent'anni di reclusione, sia prescritto.
Strage di Piazza Loggia
La mattina del 28 maggio 1974 una bomba collocata in un cestino di rifiuti presente nella piazza Loggia era esploso proprio mentre era in corso il comizio del sindacalista della Cisl Franco Castrezzati e del deputato del Partito Comunista Italiano Adelio Terraroli. Vi furono ben otto morti e cento feriti: Giulietta Banzi Bazoli (34 anni), Livia Bottardi Milani (31 anni), Euplo Natali (69 anni), Luigi Pinto (25 anni), Bartolomeo Talenti (56 anni), Alberto Trebeschi (37 anni), Clementina Calzari Trebeschi (31 anni) e Vittorio Zambarda (60 anni) persero la vita.
A distanza di ben 43 anni (nel 2017) e 11 processi la sentenza della Cassazione condannò definitivamente i due ordinaristi Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte: il primo è scomparso nel 2018. Un evento che, a livello storico, si pone come snodo della cosiddetta Strategia della Tensione, collocata cioè a metà strada tra le bombe di piazza Fontana a Milano e la strage alla stazione di Bologna.