alto garda

Strada della Forra: la petizione online supera le 14mila firme

Risulta chiusa dallo scorso mese di dicembre

Strada della Forra: la petizione online supera le 14mila firme
Pubblicato:

Strada della Forra a Tremosine sul Garda: la petizione online supera le 14mila firme.

Superate le 14mila firme per la Strada della Forra

La petizione online su change.org che ha preso il via lo scorso mese di maggio ha da poco superato le 14mila firme e iniziata dall'associazione Strada della Forra Onlus. L'obiettivo? Velocizzarne al riapertura.

 

Si legge nel testo della petizione:

"Siamo un’organizzazione apartitica, apolitica, indipendente e senza scopo di lucro, impegnata in progetti volti alla salvaguardia della Strada della Forra, che compie i 111 anni, ma in generale di tutto il territorio di Tremosine. Da 5 mesi la strada più bella del lago di Garda, definita da Winston Churchill l'ottava meraviglia del mondo, è chiusa a causa di una frana caduta dalla parete esterna al canyon.  Non si intravedono soluzioni rapide. Sembra che alle istituzioni non interessi molto giungere rapidamente ad una soluzione di apertura anche con sistemi moderni di monitoraggio o di divieto al transito di veicoli in caso di imminente pericolo. Raccogliamo firme per velocizzare l'iter per l'apertura".

 

La strada in questione risulta chiusa dallo scorso mese di dicembre a seguito di un evento franoso come stabilito da un'ordinanza della Provincia di Brescia. Una chiusura che, come è facile immaginare, ha comportato non pochi disagi per i residenti e per coloro che si trovano abitualmente a transitare lungo l'arteria in questione.

 

La storia

La storia della Strada della Forra inizia nel 1889, anno in cui venne ideato il primo progetto. Prima di allora le persone arrivavano a Tremosine sul Garda esclusivamente a piedi, tramite il sentiero Porto Pieve ed altre stradine secondarie mentre le merci raggiungevano Pieve con una rudimentale teleferica. Il progetto fu fortemente voluto da don Giacomo Zanini, parroco di Vesio, don Michele Milesi, politico locale, Arturo Cozzaglio, progettista e da molti altri personaggi illustri dell'epoca con l'appoggio di Giuseppe Zanardelli, primo ministro. Winston Churchill la definì l'ottava meraviglia del mondo.

 

Seguici sui nostri canali