Stop al business fanghi, il comune di Asola inizia a punire

Sono state controllate cinque aziende: tre non erano in regola.

Stop al business fanghi, il comune di Asola inizia a punire
Pubblicato:
Aggiornato:

Circa due mesi fa era stato approvato all’unanimità in Consiglio Comunale il regolamento per tenere sotto controllo il business fanghi industriali e fertilizzanti, normativa diretta soprattutto a chi affitta terreni ad aziende.

Stop al business fanghi

Non è illegale il loro uso, ma deve essere regolato, e i fertilizzanti devono essere sparsi correttamente.

Infatti dopo esami pedoagronomici per capire il terreno dovesse risultare idoneo, questi fanghi si potrebbero utilizzare, sempre secondo le quantità tollerate. Compito delle autorità locali e dell’Ufficio Ecologia del Comune è quello di vigilare sul rispetto del regolamento.

I primi controlli

In questi giorni si sono svolti i primi controlli sul territorio e su cinque aziende agricole, tre non erano in regola. Sono state varate sanzioni per distribuzioni irregolari e distanze non rispettate. Ogni articolo del regolamento violato corrisponde a 1000 euro di sanzione.

Regolamento restrittivo

Questo tema è molto sensibile all’amministrazione Favalli, Asola infatti, insieme a Rodigo e Mariana Mantovana, è uno dei pochi comuni con una normativa più restrittiva rispetto a quella regionale e provinciale. Per fermare il “business di fanghi”, molto presente in Lombardia, bisogna infatti vigilare sul loro impiego, controllando ogni volta che si viene a conoscenza di nuovi spargimenti.

Leggi anche: 

Il business dei fanghi è sorvegliato speciale

Fanghi Calcinatello, "Il comitato ha perso la fiducia nell'operato della Polizia Locale"

Epidemia di polmonite, Fiasconaro: "La Regione non ferma lo spandimento di fanghi"

I fanghi e gli odori di Calcinatello nell'inchiesta di Rai3

 

Seguici sui nostri canali