Cronaca
Brescia

Spinte, minacce e furti ai danni di coetanei: in manette due minorenni

I fatti risalgono al mese di novembre in pieno centro città.

Spinte, minacce e furti ai danni di coetanei: in manette due minorenni
Cronaca Brescia, 04 Maggio 2022 ore 07:20

Scattano le manette per due minorenni.

Hanno rapinato altri giovani

I Carabinieri del Comando Provinciale di Brescia, nelle prime ore di questa mattina (mercoledì 4 maggio), hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal G.I.P. presso il Tribunale per i minorenni di Brescia su richiesta della locale Procura per i minorenni – nei confronti di 2 minorenni, ritenuti responsabili in concorso ed a vario titolo del reato di rapina aggravata, in relazione a diversi episodi commessi nei confronti di altri cinque giovani, in pieno centro cittadino, sul finire dello scorso mese di novembre.

Attratti da denaro e smartphone

In particolare le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica per i minorenni di Brescia, sono state condotte dai militari della Stazione Carabinieri di Brescia-Piazza Tebaldo Brusato ed hanno consentito di ricostruire la dinamica delle rapine, quasi sempre analoga, secondo la quale gli indagati avrebbero dapprima accerchiato le vittime, per poi spintonarle e minacciarle al fine di sottrarre portafogli contenenti piccole somme di danaro, smartphone, cuffie auricolari e capi d’abbigliamento.

Analizzate le immagini di video-sorveglianza

I Carabinieri, contattati tramite numero di emergenza 112 ed intervenuti sul posto, hanno successivamente lavorato sugli elementi forniti in sede di denuncia da parte delle vittime, riuscendo a ricostruire la dinamica degli eventi e ad attribuire a vario titolo le responsabilità penali per l’accaduto grazie anche ad un’attenta analisi delle immagini di video-sorveglianza cittadine, all’escussione di numerosi testimoni ed ai conseguenti riconoscimenti fotografici operati. I due minorenni raggiunti dal provvedimento di custodia cautelare sono stati condotti presso lo loro abitazioni in regime di permanenza domiciliare. L’attività dell’Arma inoltre prosegue per verificare ulteriori responsabilità circa i fatti accaduti.

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