Il caso

Sparatoria alla discoteca “Just Me” di Lonato del Garda: arrestato l’autore a otto mesi dall’accaduto

Classe 1988, ora si trova al Nerio Fischione

Sparatoria alla discoteca “Just Me” di Lonato del Garda: arrestato l’autore a otto mesi dall’accaduto

Sparatoria alla discoteca “Just Me” di Lonato del Garda: arrestato l’autore a otto mesi dall’accaduto.

A Lonato del Garda, sparatoria alla discoteca Just Me

A distanza di otto mesi dall’accaduto i carabinieri mettono le manette ai polsi del responsabile della sparatoria alla discoteca “Just Me” di Lonato del Garda. Lo hanno rintracciato nelle scorse ore a Castelnuovo del Garda (in provincia di Verona) i militari dell’Aliquota Operativa Nor della Compagnia di Desenzano del Garda.

Si tratta di uno straniero classe 1988 destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Brescia per tentato omicidio: un risultato al quale i carabinieri sono arrivati a seguito di una complessa attività investigativa dopo i gravissimi fatti verificatesi nelle prime ore del mattino del 9 novembre 2025 nel comune benacense.

I fatti: la ricostruzione

Quella notte era nato un diverbio per futili motivi all’interno del locale che ospitava centinaia di giovani: il 38enne oggi finito in manette era stato allontanato dal personale di vigilanza privata. Successivamente due soggetti si erano ripresentati all’esterno del locale esplodendo almeno cinque colpi di arma dia fuoco calibro 9×21 in direzione dell’ingresso.

I proiettili avevano forato il pannello divisorio tra l’atrio e la sala principale, ad altezza uomo, per fortuna senza arrivare a colpire  i numerosi ragazzi presenti. In un primo momento i carabinieri avevano posto sotto sequestro la struttura che ha una capienza di circa 400 persone, repertando bossoli e ogive sul posto e dando così il via alle indagini.

La prima svolta investigativa

Il 30 gennaio 2026 è scattata la prima importante svolta dal punto di vista investigativo: i carabinieri di Desenzano del Garda, attraverso un’operazione coordinata, supportati dai reparti territoriali confinanti, hanno eseguito cinque perquisizioni domiciliari.  In quell’occasione è stato identificato e denunciato a piede libero il presunto complice del tiratore, un connazionale classe 1986. Ad essere sequestrati nel corso delle verifiche numerosi telefoni cellulari e diversi capi di abbigliamento perfettamente compatibili  con quelli immortalati dalle telecamere e relativi alla notte del 9 novembre.

I pedinamenti successivi e le indagini hanno permesso di individuare il nascondiglio dell’autore materiale degli spari a Castelnuovo del Garda. Ora si trova dietro la sbarre al Nerio Fischione di Brescia.