Salute

Sistema Nirvana per una nuova cura nella psichiatria

Un convegno con i maggiori attori del territorio in ambito sanitario è stato ospitato all'istituto Cremonesini. Inaugurata anche una Sensory Room

Sistema Nirvana per una nuova cura nella psichiatria

Un convegno con i maggiori attori del territorio in ambito sanitario è stato ospitato all’istituto Cremonesini

Sistema Nirvana per una nuova cura nella psichiatria

Sistema Nirvana: un importante convegno circa la realtà virtuale che entra nei percorsi di cura della psichiatria, escludendo l’uso di visori per non disorientare le pazienti fragili. Inaugurata per l’occasione anche la nuova Sensory Room. 

Lo scorso 4 settembre l’Istituto Bassano Cremonesini ha presentato i risultati del “Sistema Nirvana”, una tecnologia semi-immersiva che dal 2024 supporta la riabilitazione motoria e cognitiva di donne con complessità psicopatologiche e doppia diagnosi. 

L’occasione è coincisa con l’inaugurazione della nuova Sensory Room della struttura bresciana.

Il progetto, che è stato sviluppato in collaborazione con la società BTS, è divenuto punto focale di un convegno scientifico accreditato ECM che ha richiamato a Pontevico i vertici della sanità locale, tra cui i Direttori Generali di ATS Brescia, Claudio Sileo, e di ASST Garda, Roberta Chiesa.

Tra le chiavi fondamentali dell’evoluzione è stata la tecnologia “senza visori” per contesti psichiatrici. Il focus degli interventi scientifici infatti si è concentrato sui vantaggi della tecnologia semi-immersiva rispetto alla realtà virtuale standard. Attraverso proiezioni interattive e intuitive sulle pareti, il sistema aggancia l’attenzione delle ospiti e stimola le funzioni neuro-motorie in totale sicurezza, evitando l’isolamento sensoriale causato dai tradizionali occhiali 3D.

I dati clinici, presentati dall’equipe multidisciplinare della struttura (composta da fisioterapisti ed educatori), hanno mostrato miglioramenti sia sul fronte psico-motorio che sulle funzioni cognitive superiori, monitorati attraverso i sistemi “Nirvana” e “Baiobit Cognitivo”.

Inoltre venerdì passerà alla storia per un’altra importante innovazione: la stanza sensoriale nata dal territorio. Alle 11 infatti è avvenuto il taglio del nastro che ha ufficialmente sancito l’apertura della Sensory Room, uno spazio terapeutico d’avanguardia finanziato grazie a una rete di donazioni che ha coinvolto privati, aziende ed enti locali. Durante la cerimonia è stata scoperta una targa celebrativa per ringraziare la comunità.

«Questo traguardo dimostra come il tessuto sociale locale sappia fare rete per incrementare la qualità della vita e la dignità delle persone più fragili» hanno sottolineato i vertici dell’Istituto: il presidente Monsignor Federico Pellegrini e il direttore generale Maurizio Benzoni, affiancati dal sindaco di Pontevico Luca Bosio.

Di grande interesse il dibattito scientifico previsto nel programma dei lavori con il coinvolgimento di specialisti di alto livello, come Silvia Barbieri (Responsabile Polo Riabilitativo dell’Istituto) che ha spiegato la genesi del progetto, nato per superare le rigidità assistenziali tradizionali; Marta Corrà (BTS) che ha illustrato i dettagli tecnici della strumentazione; Lisa Martini (Direttore Sanitario dell’Istituto) ed Elia Furlani (Dirigente Medico Fisiatra ASST Garda) che insieme hanno approfondito rispettivamente i benefici psico-cognitivi e quelli motorio-funzionali; ed in fine le terapiste Ilenia Dagani e Arianna Mariani hanno infine esposto i dati pratici raccolti sul campo prima della tavola rotonda conclusiva.

L’istituto nel suo 125esimo anno della fondazione prosegue la sua opera di porre le persone e la loro salute al centro dell’attenzione e della cura, abbracciando anche l’evoluzione tecnologica a supporto del personale che si dedica ogni giorno alle ospiti della struttura.