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Sirmione: pusher 30enne in manette, era già stato condannato a tre anni e mezzo di reclusione

Una volta scarcerato verrà espulso

Sirmione: pusher 30enne in manette, era già stato condannato a tre anni e mezzo di reclusione

Sirmione: pusher 30enne in manette, era già stato condannato a tre anni e mezzo di reclusione.

Pusher 30enne in manette a Sirmione

Nei giorni scorsi sono scattate le manette ai polsi di un 30enne cittadino albanese irregolare sul territorio e con numerosi precedenti alle spalle. Alla vista degli agenti l’uomo si è mostrato particolarmente nervoso: è stato sottoposto a perquisizione personale poi estesa all’abitazione. Al suo interno sono stati trovati, nascosti nella camera da letto: alcuni involucri in cellophane termosaldato con all’interno diverse dosi di cocaina pronte per essere spacciate; 2 bilancini di precisione e materiale per il confezionamento della droga. Il tutto sottoposto a sequestro. Nei suoi confronti è scattata la denuncia per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Gli accertamenti successivi hanno fatto emergere come di fatto il 30enne fosse già destinatario di un Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia per l’espiazione della pena di 3 anni e 5 mesi di reclusione alla quale era stato condannato in via definitiva. É stato quindi scortato nella Casa Circondariale di Brescia  e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

Verso l’espulsione

Il Questore Paolo Sartori ha disposto nei confronti dell’uomo un ordine di allontanamento in modo da poter procedere alla sua espulsione dall’Italia, provvedimento che diverrà operativo una volta scarcerato.

 

“La prevenzione e la repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti è di fondamentale importanza nell’azione di Polizia al fine di sottrarre alle organizzazioni criminali le fonti di sostentamento illecito – ha evidenziato il Questore Sartori -. In tal modo, inoltre, si pone un argine al dilagare del micro-spaccio di piazza che genera non solo un incremento dei reati predatori finalizzati all’ottenimento del denaro per acquistare le dosi, ma anche un diffuso sentimento di insicurezza nei cittadini”.