Simona, dal «paesino» alla scoperta dell’Europa

Simona, dal «paesino» alla scoperta dell’Europa
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«La domanda che temo più di tutte è quella dei miei progetti per il futuro, perché la risposta che tutti si aspettano, cioè "vorrei trovare un lavoro a tempo indeterminato, sposarmi e metter su famiglia" non è scontata e inequivocabile per me». Parla così la 25enne Simona Federzoni, che  ha lasciato il suo paese natale alla volta di Granada prima e   Londra poi, dove vive tuttora.  È stata la necessità di perfezionare l'inglese e lo spagnolo per sostenere al meglio gli ultimi esami più impegnativi della facoltà di «Lingue e Letterature straniere per il turismo» di Verona a spingerla a partire per Granada. Qui ha lavorato per sei mesi come AuPair, ossia viveva in una famiglia accudendone i figli e ricevendo in cambio vitto e alloggio. Ha avuto anche la possibilità di frequentare corsi e analizzare le caratteristiche della società spagnola. La città andalusa, per quanto turistica e affollata, non accoglie molti italiani e questo ha costretto Simona a utilizzare quotidianamente lo spagnolo per comunicare, in primis con la famiglia ospitante.

Attualmente si trova a Londra dove lavora ancora come ragazza alla pari, ma  qui la situazione è un po' differente. La famiglia che la ospita è italiana e, perciò, in casa si parla sempre italiano. Inoltre Londra è estremamente multietnica. «Il vantaggio è che ogni giorno si entra in contatto con diverse culture, genti provenienti da tutto il mondo. - Ha spiegato - Lo svantaggio è che è difficile trovare qualcuno che parli un inglese corretto e col vero accento "british", poiché ognuno ha la propria inflessione o parlata».

Questo è un problema per chi sta cercando di imparare bene la lingua. Per di più, sono parecchi gli italiani emigrati in cerca di un futuro migliore di quello offerto dalla nostra terra, e hanno costituito un'ampia comunità. Non è raro incontrare dei conterranei al supermercato, al pub o passeggiando per strada, insomma  ci si ritrova spesso a parlare italiano. «Nonostante la scelta di una famiglia londinese che parlasse l'inglese come prima lingua sarebbe   stata più saggia per il mio obiettivo - ha continuato Simona -  ritengo che la mia esperienza in Inghilterra sia ugualmente costruttiva perché Londra, così diversificata, ha tanto da offrire, stimola e arricchisce». Tra poco lascerà questa fantastica città e tornerà a Visano, riscoprendo «le vecchie abitudini che, anche se a volte stanno un po' strette, dopo tanto tempo fanno sentire la loro mancanza».

Pur amando appigli e appoggi sicuri come famiglia e amici del suo paese d'origine, Simona si stanca presto della vita abitudinaria e ripetitiva. «Per la mentalità che ho ora, basata sulla fame di conoscenza e scoperta di nuovi luoghi e persone, posso dire con certezza che troverò modo per utilizzare quello che tuttora sto apprendendo con le mie esperienze all'estero». Nel suo futuro Simona si immagina in viaggio, ma ammette che forse, fra qualche anno, potrebbe anche stancarsi  di questo stile di vita. «Sicuramente l'intenzione di ritornare sui passi universitari c'è - ha concluso - in quanto è stata proprio l'università a spingermi a partire». L’università però per il momento può aspettare, al suo rientro sarà ancora lì dove l’ha lasciata. La vita invece quella scorre veloce, le esperienze, gli incontri, le conoscenze, quelle che ti arricchiscono nel profondo, non possono attendere. 


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