Sicurezza e salute, da Vighizzolo parte la protesta

Sicurezza e salute, da Vighizzolo parte la protesta
17 Novembre 2016 ore 11:43

“Lunedì 17 ottobre 2016 ore 07:30. Vighizzolo è avvolta da una nube di gas maleodorante e alcuni bimbi vengono portati in ospedale. Ad oggi ancora nessuna risposta certa da parte degli enti. Dal 17 ottobre la situazione delle molestie olfattive a Vighizzolo non è affatto migliorata l’aspetto più preoccupante è che né ATS né Arpa hanno scovato i responsabili, accertato la natura chimica del gas e stabilito con certezza la causa dei malori. Entrambe barcollano nel limbo delle ipotesi, talvolta anche fantasiose. Ricercano la causa nei liquami sparsi nei campi non considerando che i miasmi sono iniziati 6 anni fa e che non si avvertono nelle altre zone di Montichiari. ATS e ARPA dovrebbero garantire la nostra sicurezza e la nostra salute. La situazione è pertanto inaccettabile e drammatica”.

A lanciare il grido di allarme il Comitato SOS Terra che ha organizzato a tal proposito, con la partecipazione del gruppo di comitati Basta Veleni, una manifestazione di protesta con macchine e trattori.

La partenza è fissata da Montichiari giovedì 24 novembre alle ore 08:00 nel piazzale del centro fiera. Il corteo si dirigerà poi verso Brescia, dopo aver transitato per le vie cittadine, si fermerà davanti alla sede di ATS dove verrà indetta una conferenza stampa. I Comitati presenti consegneranno al prefetto una lettera condivisa di denuncia sulla drammatica situazione ambientale bresciana.

“Tutto questo – continua il Comitato SOS Terra – si inserisce in una situazione ambientale ormai al collasso: Padana Green con una richiesta in itinere per una discarica di oltre un milione di mc di rifiuti contenenti amianto e fanghi industriali; Regione Lombardia, che dopo l’allucinante parere positivo dato da Provincia di Brescia e ATS, ha dato il via libera all’ampliamento della discarica Gedit a Calcinato che dista pochi chilometri da Vighizzolo; il nuovo impianto di trattamento rifiuti richiesto dalla ditta Bernardelli fra i comuni di Castenedolo e Ghedi; il recente triplicamento dell’eluato alla discarica Macogna; il Consiglio di Stato che il primo dicembre si esprimerà sulla legittimità del fattore di pressione contenuto nel piano rifiuti della Regione Lombardia e che, al momento, pone un limite alle discariche che un territorio può ospitare e sopportare; e le tante criticità nella provincia di Brescia”.


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