Menu
Cerca
Bassa bresciana

Sgominata la banda della droga: dieci i coinvolti nella rete

L’operazione è stata condotta dai carabinieri di Castrezzato con il supporto di tutta la Compagnia.

Sgominata la banda della droga: dieci i coinvolti nella rete
Cronaca Bassa, 03 Aprile 2021 ore 12:18

Non era la Colombia, ma la Bassa Bresciana. Eppure, loro avevano centinaia di clienti e la «coca» girava che era una meraviglia. La vendita di «polvere bianca» era all’ordine del giorno e, di tanto in tanto, c’era pure la «maria». Ma dopo anni di indagini e oculate ricerche da parte dei carabinieri, la banda della droga è stata sgominata.

Sgominata la banda della droga: dieci i coinvolti nella rete

Alla base di tutta l’operazione c’è l’attività investigativa dei carabinieri della stazione di Castrezzato, iniziata più di due anni fa. A finire nel mirino era stato proprio il «capo» della banda, Bilel Bzeouech, originario della Tunisia e irregolare sul territorio italiano. Resistenza a pubblico ufficiale e possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio: queste le accuse che hanno portato alla scoperta della maxi rete. Proprio partendo dalle attività e dai contatti del «boss» sono iniziate le ricerche: pedinamenti, intercettazioni, tabulati telefonici e appostamenti. I militari hanno iniziato a ricostruire la fittissima attività dell’uomo e ad individuare i suoi complici. Nel giro di qualche mese sono emersi centinaia di acquirenti che, rintracciati dai carabinieri, hanno ammesso gli acquisti e anche riconosciuto i venditori.

Una rete ben ramificata

Così è venuta a galla una rete, ben ramificata, che si muoveva in tutta la Bassa bresciana. Circa una decina i componenti che, con ruoli diversi (c’era chi faceva d’autista, chi procurava gli alloggi, chi si occupava di determinate compravendite e via dicendo), gestivano gli affari che vedevano al centro l’attività di spaccio di cocaina, venduta per circa 40 euro a dose, ma anche la vendita di marijuana (seppur in quantità minori).
Per farla semplice, Bilel Bzeouech, noto come «Billy» muoveva gli altri come pedine nelle sue sporche faccende, ma i militari sono riusciti a rintracciarli piano piano tutti. Perlopiù si trattava di irregolari e senza fissa dimora, che utilizzavano un appartamento situato a Castelcovati come base, ma al quale stavano ben attenti. Infatti, durante la prima perquisizione, in casa era stato trovato poco e nulla. In contemporanea era anche stavo avviato il procedimento di espulsione dal territorio nazionale per Bzeouech, ma questo non si era mai concretizzato. Inoltre, dalle indagini è emerso che tutti i membri della banda agivano con fare spregiudicato e che le cessioni avvenivano spesso alla luce del sole e in luoghi nemmeno troppo appartati.

La chiusura del fascicolo

Nell’aprile del 2019, i carabinieri di Castrezzato hanno chiuso le indagini e redatto un corposo e articolato fascicolo sulla banda della droga. Al suo interno erano indicate le misure cautelari richieste per le dieci persone coinvolte (a vario titolo e con i differenti ruoli). Il pm ha accolto la richiesta e l’ha inoltrata al gip Christian Colombo che ha emesso l’ordinanza per tre ordini di custodia cautelare in carcere (di cui due eseguiti e uno pendente), tre divieti di dimora in provincia di Brescia (uno immediatamente eseguito, un secondo divenuto effettivo nei giorni seguenti e uno pendente). Quattro, invece, sono stati rinviati a giudizio. Essendo passati circa due anni, nessuno degli indagati si trovava nei luoghi indicati nei profili redatti dai carabinieri e per rintracciarli (così come per l’esecuzione delle misure) la Compagnia di Chiari ha lavorato compatta. E’ stata fondamentale la Sezione Operativa, così come le stazioni di Palazzolo e Ospitaletto (dove si trovavano i due arrestati). Hanno collaborato anche i colleghi di una caserma del Milanese per notificare un divieto di dimora.

I coinvolti

A tessere i fili di questa articolata rete era dunque era Bilel Bzeouech, classe 1991. Per lui si sono aperte le porte di Canton Mombello. Braccio destro, anche lui finito in carcere, era Battaz Mohsen (classe 1984). Altro membro importante della banda era Zeghbib Joauha (detto giaguaro), tunisino, classe ‘84. Non potrà più vivere in provincia di Brescia così come Afaya Bziouech Mourad, originario della Tunisia (classe 81). Coinvolte anche due donne, con ruoli minori, e un italiano. Uno dei membri della banda, invece, è sicuramente tornato in Tunisia. Ma non è finita e i militari sono ancora al lavoro: l’attività investigativa prosegue per rintracciare gli ultimi due rimasti.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Necrologie
Idee & Consigli