Cronaca
Dai sospetti all'arresto

Sgominata banda di ladri e arrestato uno di loro per resistenza a pubblico ufficiale

Si tratta di un italiano nomade classe 1976.

Sgominata banda di ladri e arrestato uno di loro per resistenza a pubblico ufficiale
Cronaca Sebino e Franciacorta, 29 Ottobre 2021 ore 13:33

É successo ieri (giovedì 28 ottobre) a Paratico.

Sospetto targhe false

In tarda mattinata verso le 12 i Carabinieri di Capriolo, che erano impegnati sul territorio per altro servizio, sono stati insospettiti dal passaggio (grazie anche al sistema di video sorveglianza attivo sul territorio comunale) di una Fiat 500. Quest'ultima ha attirato l'attenzione degli uomini dell'Arma perché probabilmente circolava con targhe false.

Tre soggetti all'interno dell'auto

I Carabinieri si sono così attivati immediatamente allertando anche le altre forze dell'ordine del territorio, tra queste anche la Polizia Locale di Paratico  (l'auto stava infatti andando da Capriolo verso Paratico). Quest'ultima ha rintracciato l'auto in una traversa di via Tengattini (via Pablo Neruda). All'interno dell'auto tre soggetti, due hanno scavalcato la recinzione quasi volessero entrare in un'abitazione; il terzo è stato intercettato da un agente della Polizia Locale. Si tratta di un italiano nomade classe 1976 il quale ha tentato la fuga da via Tengattini arrivando in via Mazzini dove è stato poi fermato, grazie anche all'intervento dei Carabinieri della stazione di Capriolo.

Resistenza a pubblico ufficiale

Il malvivente ha posto resistenza al pubblico ufficiale: l'agente della Locale ha infatti riportato delle lesioni alla mano ed una prognosi di circa venti giorni. I Carabinieri lo hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e stamattina (venerdì 29 ottobre) c'è stata la convalida per direttissima, il giudice ha disposto l'obbligo di firma presso la Polizia Giudiziaria.

Erano pronti ad entrare in azione nelle abitazioni

L'auto in questione, si è poi scoperto, è risultata rubata con targhe fasulle, e nel baule sono stati ritrovati attrezzi atti allo scasso (flessibili, piedi di porco, anche delle radioline per comunicare ecc...). Oltre a ciò anche uno scanner collegato con la radio dei Carabinieri, il che evidenzia come si trattasse di un gruppo ben attrezzato per compiere furti. Tanto che il resto degli uomini della Locale ha tentato di rincorrere gli altri due soggetti, mettendo di fatto in difficoltà, un gruppo di ladri pronti ad entrare in azione.

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