lo sfogo

Depuratore: «Senza i territori l’opera non si può fare»

Le parole del consigliere provinciale Cristina Almici

Depuratore: «Senza i territori l’opera non si può fare»
Garda, 19 Giugno 2020 ore 06:53

«Senza i territori l’opera non si può fare», è questo lo sfogo del consigliere provinciale Cristina Almici.

Il fronte del «no» contro il depuratore del Garda a Montichiari e Gavardo, nel bacino idrico del fiume Chiese, si fa sempre più ampio. Ad essersi aggiunta alla già variegata «resistenza» il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, membro della commissione idrica e sindaco di Bagnolo Mella, comune dell’asta del fiume Chiese, unico vero «sconfitto» di questo progetto (non ancora definitivo).  «In un percorso tanto importante – ha sottolineato il consigliere Almici in un incontro con la stampa – è indispensabile sostenere ed ascoltare il territorio. Questa è la strada da seguire e una simile convinzione rende ancora più discutibile la gestione che si sta portando avanti del progetto. Un progetto che si cerca di far crescere in totale autonomia e in assoluto silenzio tutto a sinistra, visto che la Provincia di Brescia, l’Ato e i diversi organi che sovrintendono l’iniziativa, compreso il Governo con il ministro Costa, sono esclusivamente di sinistra e non prestano né spazio né attenzione ad altre voci e, soprattutto, a quelle del territorio interessato. I sindaci del Chiese e della Valsabbia, in effetti, si sono espressi chiaramente ed hanno manifestato le loro preoccupazioni e i loro dubbi in merito all’intero progetto.

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