Il caso

Il sindacato: “Sfiorato un altro treno fantasma a Brescia”. La replica di Trenord: “Nessun guasto e inchiesta interna per far luce sull’episodio”

I sindacati lanciano l'allarme: "Il convoglio è rimasto fermo in stazione solo perché Brescia non presenta dislivelli".

Il sindacato: “Sfiorato un altro treno fantasma a Brescia”. La replica di Trenord: “Nessun guasto e inchiesta interna per far luce sull’episodio”
Brescia, 25 Agosto 2020 ore 17:13

A Trenord li chiamano problemi di “sfrenamento”, che significa che il treno, anziché stare fermo dove deve stare, si muove, magari senza macchinista e capotreno, come accaduto il 19 agosto a Carnate quando. il convoglio viaggiò da solo per 10 chilometri prima di andare a schiantarsi.

Ieri, invece, il sistema frenante ha fatto i capricci a Brescia, come segnalato dal sindacato dei macchinisti Or.Sa (Organizzazione sindacati autonomi e di base). “Durante l’effettuazione del cambio banco del treno 10711 in arrivo e 10720 in partenza, il personale di macchina, dopo aver messo il treno in parking, ha riscontrato la ricarica della condotta dei freni, con conseguente sfrenatura di tutto il convoglio – si legge in una nota del sindacato firmata da Andrea Pelle – Tale condizione non ha comportato alcun disservizio o danno al materiale in quanto la stazione di Brescia non presenta dislivelli e pertanto il treno è rimasto fermo. La circostanza descritta è comparabile a quanto accaduto recentemente nella stazione di Carnate. Per questo chiediamo all’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e alle Imprese Ferroviarie di indagare sulle modalità di parking effettuate ed eventualmente di adottare misure mitigative a salvaguardia della sicurezza dell’esercizio ferroviario”.

Ecco, invece, la nota di Trenord sull’accaduto. “Il treno 10711, giunto a Brescia in orario alle 7.12 da Milano Greco Pirelli, si è sfrenato durante le operazioni di cambio banco di manovra per l’inversione del senso di marcia. Alla presenza dello stesso macchinista, il convoglio è stato riportato nell’impianto manutentivo di Milano Fiorenza dove, a una prima analisi, è risultato che l’impianto frenante funziona correttamente e non presenta alcun guasto. La sfrenatura del treno, subito gestita dal personale, non ha avuto alcuna conseguenza perché il personale era correttamente a bordo come previsto dalla normativa. Trenord ha disposto un’inchiesta interna per far luce sull’episodio”.

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