Segregata in casa, arrestato un 35enne

Arrestato per illecita detenzione di banconote pari a 2mila euro

Segregata in casa, arrestato un 35enne
08 Febbraio 2020 ore 17:16

Una donna romena, classe 1980, segregata in casa, obbligata a prostituirsi e minacciata di morte, ha chiamato i soccorsi: arrestato un 35enne.

Segregata in casa, obbligata a prostituirsi e minacciata di morte

Nella pomeriggio di martedì 4 febbraio 2020, il 113 riceve una telefonata da parte di una donna in grave affanno che comunica di esser tenuta segregata in un appartamento di Porto San Pancrazio e che teme fortemente per la sua incolumità personale. La volante si reca sul posto e vede la donna romena, classe ’80, mentre si sbraccia sul poggiolo per tentare di attirare l’attenzione della volante. Immediatamente la volante è entrata nell’androne e sulla tromba delle scale ha sorpreso questa ragazza che urlava tentava di mettersi in salvo da un uomo che la teneva in maniera salda per un braccio, tentando di riportarla in casa e di sottrarla all’intervento della volante. L’uomo, un cittadino albanese, Bega Fation, classe ’85, appena ha visto gli operanti a mollato la preda e ha tentato di minimizzare la situazione.

La dinamica

La donna riferiva di essere tenuta segregata in casa e sottoposta a minacce perpretate con una pistola (che non è mai stata rinvenuta all’ interno dell’abitazione). Gli operatori si sono trovati di fronte a una casa privata in condizioni igienico sanitarie critiche, sembrava essere una casa tipica dei soggetti malati di accumulo compulsivo, non solo di oggetti, abiti ma anche di rifiuti. Si trattava di una casa dov’era solito Fation spacciare, consegnare droga ed era frequentata da chi si recava lì per consumarla. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti dei fornelletto, dei cucchiai, accendini e altro. La donna ha riferito che, nel periodo di segregazione, è stata obbligata ad assumere della cocaina. La donna ha raccontato inoltre di esser stata portata in quel posto da quello che è risultato essere il suo sfruttatori. L’uomo l’aveva portata lì da qualche giorno perchè la faceva prostituire su un sito, tramite il portale quindi le procurava degli incontri che avvenivano in case private del bresciano. La donna ha riferito che, dal momento in cui aveva iniziato a prostituirsi per lui, lei avrebbe dovuto guadagnare una cifra di circa 15mila euro, soldi che non ha mai visto. L’uomo la teneva in uno stato di soggezione psicologica anche se non le impediva materialmente di uscire dalla camera che le era stata destinata ma lei era in una situazione di soggezione angosciante tale da non avere la forza da fuggire. Il suo timore era quella di trovare fuori dalla stanza lui, che l’aveva minacciata di morte inoltre, più volte le aveva dato prova di avere un’indole violenta, capace di stendere una persona sola e farla svenire. Si tratta di un uomo noto per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, aveva da poco finito di scontare una pena per questo tipo di reati, aveva precedenti per maltrattamenti di famiglia e la questura lo cercava perchè doveva notificargli l’espulsione dal territorio italiano. La donna era inoltre da poco stata privata del suo telefono cellulare che, comunque, era abilitato solo alla ricezione delle telefonate da parte dei clienti.

L’arresto

La donna una volta aveva tentato di chiamare le forze dell’ordine ma non era riuscita a farsi capire, il suo stato di timore è stato confermato dagli abitanti della casa che hanno ribadito che la donna spesso urlava mentre si trovava nella stanza con Fation inoltre, una persona ha riferito di aver visto l’uomo che tentava di prelevarla di peso per portarla via, lei faceva una resistenza passiva e, in un momento di confidenze lei aveva dichiarato a delle ragazze di aver timore per la propria vita. Fortunatamente, in un momento di distrazione da parte degli abitanti della casa, è riuscita a impossessarsi di un cellulare e, dopo aver bloccato la maniglia della porta della camera con una scopa, è riuscita a effettuare la telefonata alla volante, ponendo fine al grave stato di sequestro di persona. Si è proceduto all’arresto per illecita detenzione di banconote pari a 2mila euro che si sono rivelate essere false e per sequestro di persona, facendo leva sullo stato di dipendenza psicologica della donna.

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