Cara Santa Lucia vorrei

Scrivi a Santa Lucia: mandaci la tua letterina e fai del bene

Per ogni letterina inviata, un pasto donato a chi ha più bisogno.

Scrivi a Santa Lucia: mandaci la tua letterina e fai del bene
Brescia, 22 Novembre 2020 ore 11:00

Santa Lucia ha portato doni a tutti i bresciani quando erano bambini, senza distinzioni. Figli di operai o di commercianti, di professionisti o in- dustriali, di contadini o artigiani. E’ stata attesa con trepidazione che si fa sempre più forte, a cominciare da no- vembre, fino alla notte speciale, quella fra il 12 e il 13 dicembre, quella di Santa Lucia, «la notte più lunga che ci sia». Ovvio che sia lunga, con tutto il lavoro e la strada che la santa deve fare con il suo asinello…

Cara Santa Lucia, vorrei…

I nostri settimanali Chiariweek, Montichiariweek, Gardaweek e Manerbioweek hanno deciso di sottolineare il valore di questa tradizione bresciana, che ha grande significato per i bambini, ma anche per gli adulti. Perché tutti abbiamo un dono che vogliamo chiedere a Santa Lucia, per noi stessi o per le persone alle quali vogliamo bene. Per questo il nostro giornale apre le sue pagine alle letterine e non importa l’età di chi le invierà.

Vanno tutte bene. Ognuno può interpretare liberamente il senso di una lettera a Santa Lucia. Le lettere le pubblicheremo su quattro numeri dei nostri settimanali, dal 20 novembre all’11 dicembre. Partecipare è semplice: basta entrare nel sito che abbiamo creato appositamente, carasantaluciavorrei.it  e scrivere la letterina.

Mandaci la tua letterina e fai del bene

E in questo modo farete anche del bene: per ogni letterina che invierete, doneremo alla Fondazione Banco Alimentare un contributo per distribuire 500 grammi di alimenti, cioè un pasto (stima adottata dalla European Food Banks Federation), a chi si trova in difficoltà.

La Fondazione Banco Alimentare la conosciamo tutti: ogni giorno combatte lo spreco di cibo, recupera le eccedenze da diversi donatori nella filiera alimentare (dai produttori, ai negozi, ai supermercati, ai ristoranti) e fa in modo che cibo buono che andrebbe buttato possa invece essere utile a chi fa fatica a mettere in tavola un piatto per sé o per i propri figli.

In questi mesi difficili, con il Coronavirus che è tornato a farci preoccupare, la nostra iniziativa vuole essere un piccolo segno di speranza, di solidarietà. Solidarietà che è il motore di Brescia, che è nel dna dei bresciani. L’hanno dimostrato sempre, ancor di più in questi mesi difficili. Donando per acquistare attrezzature in ospedale, donando generi alimentari per le famiglie in difficoltà, portando una parola di conforto. Oggi potete fare un piccolo grande gesto insieme a noi. Ma non vi chiediamo soldi, solo di scrivere una letterina.

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