Cronaca
Solidarietà

Scalata in bici coi colori giallo blu: l'impresa pro Ucraina di Parzani

L'ex sindaco di Adro, oltre al gesto simbolico, ha effettuato una donazione da mille euro.

Scalata in bici coi colori giallo blu: l'impresa pro Ucraina di Parzani
Cronaca Sebino e Franciacorta, 31 Marzo 2022 ore 15:53

L’adrense Paolino Parzani ha ormai abituato la comunità franciacortina (e non solo) alle sue imprese ciclistiche. Pedalate in alta quota sempre con l’obiettivo di lanciare un messaggio sociale.  Il vulcanico ex primo cittadino di Adro non poteva restare indifferente al dramma della guerra in Ucraina e all’emergenza che ne deriva. E così, lunedì mattina è montato in sella alla sua Legnano del 1954 per affrontare l’ennesima sfida.

Scalata in bici coi colori giallo blu: l'impresa pro Ucraina di Parzani

"Vestendo i colori ucraini sono salito da Iseo a Polaveno - ha raccontato - All’arrivo ho pensato alle squadre ciclistiche ucraine rifugiate in Italia (alcune proprio nel Bresciano, grazie a Cascina Clarabella ndr) e ho deciso di effettuare una donazione di mille euro a favore dei rifugiati attraverso la raccolta fondi Un aiuto subito all’Ucraina”. Un gesto di straordinaria generosità, che è stato ispirato da un episodio legato alla famiglia dell’ex sindaco Parzani, classe 1939.

"Provo riconoscenza verso il popolo ucraino che ha aiutato e praticamente salvato, dandogli alloggio e viveri nelle isbe, mio zio Aldo Camotti classe 1919, alpino conducente muli durante la ritirata dell’esercito italiano dalla Russia fino al passo del Brennero. Purtroppo, giunto al passo del Brennero a piedi, venne arrestato dai nazisti e deportato in Germania per non aver aderito alla Repubblica di Salò. Ritornò in patria finita la guerra, ma morì dopo alcuni anni per i postumi delle vessazioni subite durante la prigionia".

Paolino Parzani non ha dimenticato la solidarietà della popolazione ucraina nei confronti dello zio e, seppur a distanza di tanti anni, si è sentito in dovere di ricambiare, di dare un aiuto concreto ai civili in fuga dalle bombe (proprio come fece il suo congiunto).

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