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Salò: il tema della depurazione torna sui banchi del Consiglio comunale

La mozione presentata dalla maggioranza, dove si chiede più trasparenza, è stata approvata all’unanimità

Salò: il tema della depurazione torna sui banchi del Consiglio comunale

Salò: il tema della depurazione torna sui banchi del Consiglio comunale.

A Salò si torna a discutere del collettore

La questione è tornata sui banchi del Consiglio comunale di Salò a seguito delle anticipazioni sul progetto fornito da Acque Bresciane dove viene ipotizzato il passaggio della nuova condotta nel tratto Toscolano – Salò non più sotto la ss45bis ma tramite una sublacuale sotto il lago. La maggioranza ha così presentato una mozione approvata all’unanimità: da un lato è richiesta l’informazione attenta e puntuale in nome della massima trasparenza, coinvolgendo la cittadinanza. Un aspetto che, secondo il sindaco Francesco Cagnini : «È mancato nella prima e decisiva fase che ha portato al progetto attuale». E dall’altro una vigilanza istituzionale attenta e tecnica sul progetto. In particolare, come si legge nel testo, la mozione impegna il sindaco ad: «Affidare l’incarico ad un professionista indipendente con comprovata esperienza nella valutazione degli impianti ambientali per un’analisi tecnica approfondita del progetto».

La separazione delle acque bianche da quelle nere

E poi il tema della separazione delle acque bianche da quelle nere in evidenza nel punto tre della mozione; tra gli impegni richiesti al sindaco anche quello di:

«Richiedere in fase di progettazione una valutazione approfondita dell’opportunità progettuale ed ambientale che permetta di giungere alla totale divisione delle acque bianche e nere a tutela delle acque del Golfo di Salò che saranno interessate dall’ipotetico nuovo sistema di collettamento».

Le minoranze

Tra le minoranze intervenute anche Federico Bana capogruppo di Nuovo Progetto Salò il quale ha espresso:

«Soddisfazione mia e del gruppo consiliare Nuovo Progetto Salò per l’accoglimento all’unanimità della mozione presentata a mia firma, che impegna l’Amministrazione a convocare un Consiglio comunale aperto che tratti del progetto del futuro collettore fognario che transiterà per Salò. Si registra su questa un’unità di intenti che sicuramente aiuterà i cittadini salodiani ad avere un’idea chiara, precisa e circostanziata dell’opera che graverà sul nostro territorio».

Il circolo Pd Salò guidato da Francesco Angelici considera, invece come ottimale l’opzione Peschiera:

«Le condotte sub lacuali potrebbero essere sostituite con i nuovi materiali al costo stimato di meno di 20 milioni di euro. Il depuratore di Peschiera potrebbe essere ammodernato per migliorarne il funzionamento, essendo peraltro ubicato all’interno di una vasta area del demanio militare sottoutilizzata, con una spesa largamente inferiore ai costi previsti in un primo tempo per il potenziamento del depuratore di Gavardo e poi per un altro a Montichiari, ora abbandonati, per prevedere la realizzazione di un mega depuratore a sud di Lonato, dove dovrebbero confluire gli scarichi fognari dei comuni bresciani, dalla Riviera alla Valtenesi. Il PD di Salò – ha poi chiosato – è sempre stato favorevole a questa soluzione, la più semplice ed economica ma purtroppo ormai accantonata».