i numeri

Rubano l’auto delle Poste: tre arrestati

Nel corso dei controlli parte delle operazioni straordinarie ad Alto Impatto

Rubano l’auto delle Poste: tre arrestati

Rubano l’auto delle Poste: tre arrestati:

“Operazioni straordinarie ad Alto Impatto con modalità operative simili a questa – hanno fatto sapere dalla Questura –  verranno effettuate anche in altri contesti territoriali della Provincia, in accordo con le Amministrazioni Comunali interessate”.

Le zone interessate

La scoperta nel corso dei controlli più intensi che sono stati messi in atto da parte degli agenti della Polizia di Stato da giovedì 13 a lunedì 17 agosto 2026. Ad essere monitorate le seguenti zone: l’Autostazione della Stazione Ferroviaria, della Metropolitana Cittadina–, di Via Milano, Via Corsica, Via Sardegna, Piazza della Repubblica, zona del Carmine, “Parco Gallo” e “Parco Falcone e Borsellino”. In prima linea quotidianamente  donne ed uomini appartenenti alle Polizia di Stato della Questura di Brescia, al Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, al Comando Provinciale della Guardia di Finanza e al Comando della Polizia Locale, con l’ausilio della Polfer e dei Militari dell’Operazione “Strade sicure”. Sono inoltre stati effettuati interventi di prevenzione e controllo in alcuni Pubblici Esercizi solitamente frequentati da soggetti pregiudicati ed allestiti Posti di Controllo per la prevenzione e verifica dei documenti e della sicurezza stradale

Rubano l’auto di Poste Italiane

Sono scattate le manette ai polsi di tre soggetti: un 22enne bresciano residente a Brescia incensurato; un 19enne  bengladese ed un 22enne bresciano, entrambi residenti a Brescia  e con a proprio carico numerosi precedenti. A lanciare l’allarme la vigilanza tramite il 112 Nue che ha segnalato un’auto di Poste Italiane in movimento, hanno quindi presto capito che si potesse trattare di un furto. A bordo un 22enne, davanti al mezzo una moto con a bordo un 22enne ed un 19enne. Ad aiutare nella ricostruzione della dinamica dell’accaduto le immagini fornite dalla videosorveglianza: i due giovani si erano recati nel parcheggio di via Pietro Nenni, usando  la pedana del motociclo, hanno infranto il vetro posteriore dell’autovettura. Mentre uno dei due è salito a bordo dell’auto mettendola in moto con le chiavi lasciate all’interno dell’abitacolo, il complice davanti a lui in moto faceva da apripista.

I due soggetti hanno attraversato  via Sostegno fino a raggiungere via Porta Pile, dove l’autovettura è stata parcheggiata.  Successivamente, i due giovani a bordo della motocicletta hanno raggiunto il complice che si trovava ancora all’interno del veicolo consegnandogli le chiavi dell’autovettura, facendolo nuovamente salire a bordo. In quel momento sono intervenuti gli agenti che hanno bloccato l’auto e la moto. A seguire i tre sono stati sottoposti a controllo e quindi arrestati per il reato di furto aggravato in concorso.

Cosa è emerso poi

Altre situazioni critiche sono state poi scoperte da parte degli agenti della Polizia di Stato: in piazza della Loggia, gli Agenti hanno fermato e denunciato  un cittadino marocchino 37enne, senza fissa dimora e con precedenti. L’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico subito sequestrato. Il 37enne è risultato irregolare sul territorio nazionale, nei suoi confronti è stato emesso un ordine di allontanamento dal territorio nazionale.

É scattata poi la denuncia nei confronti di un 30enne tunisino, regolare sul territorio, con numerosi precedenti, che non ha oservato il foglio di via obbligatorio emesso dal Questore di Brescia. Nei suoi  confronti è stata avviata la procedura per la Revoca del Permesso di Soggiorno, in modo da poter poi procedere alla sua espulsione dall’Italia.

É stato poi fermato dalla Guardia di Finanza un egiziano di 23 anni dal momento che la procedura in atto di richiesta di Asilo Politico è stata definita inammissibile dalla Commissione Territoriale competente. Nei suoi confronti è stata avviata la procedura per la sua Espulsione dal territorio nazionale.

Un 32enne pregiudicato bresciano oltre a non aver osservato il foglio di via obbligatorio emesso dal Questore è stato trovato con un coltello a serramanico in viale della Stazione. Coltello prontamente sequestrato.

Ad essere controllato un cittadino marocchino di 28 anni pregiudicato e irregolare a seguito di una segnalazione dal sistema “Alloggiati web”: il giovane si trovava in un hotel in via della Stazione, ha confessato di essersi registrato con i documenti di un conoscente. Nei suoi confronti è scattata la denuncia per false  generalità a Pubblico Ufficiale e per soggiorno illegale in Italia, motivo per cui il Questore ha emesso nei suoi confronti un Ordine di Allontanamento dal Territorio Nazionale.

I numeri

Ad essere controllati sono stati in tutto 32 autoveicoli – con conseguente contestazione di 3 sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada – e 196 persone. Al termine delle attività operative – alle quali hanno collaborato, per le parti di rispettiva competenza, anche la Divisione Anticrimine e l’Ufficio Immigrazione della Questura – il Questore ha adottato i seguenti Provvedimenti:

4  espulsioni – ordini di allontanamento dal territorio nazionale
3 fogli di via obbligatori
4 avvisi orali di pubblica sicurezza
1 Dacur – Divieto di Accesso ai pubblici esercizi

 

Le parole del Questore

“Tradizionalmente, nei periodi festivi assistiamo a notevoli afflussi di turisti che raggiungono la nostra Città e la nostra Provincia per visitare mostre, Palazzi storici ed iniziative culturali di vario genere. Con il moltiplicarsi delle iniziative commerciali e turistiche, i fenomeni di microcriminalità tendono anch’essi a diffondersi in maniera fisiologica – ha precisato il Questore Sartori –.  Ed è proprio in questo contesto che le attività di prevenzione poste in atto dalle Forze di Polizia, oltre a  rendere concreta la percezione di sicurezza da parte di cittadini e visitatori, ci consente di far fronte e di tenere sotto controllo le diverse espressioni di illegalità, evitando che possano qui radicarsi fenomeni delinquenziali e soggetti dediti ad attività criminali che non hanno titolo per permanervi, spesso commettendo reati che infondono particolare allarme sociale e compromettono la civile convivenza.”