Lograto

Rubano due trattori da una cascina e li nascondono in una cava

Non è il primo caso di furto di mezzi agricoli nel Bresciano: i mezzi per fortuna sono stati ritrovati e restituiti ai proprietari

Rubano due trattori da una cascina e li nascondono in una cava
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Hanno agito nella notte, non visti. Alcuni malviventi si sono intrufolati in una cascina di Lograto, hanno rubato due trattori e sono fuggiti “in sella” ai mezzi agricoli per poi nasconderli in una cava inutilizzata in attesa di poterli recuperare e, è possibile, rivederli al mercato estero. Per fortuna però i mezzi sono stati recuperati.

Rubano due trattori da una cascina e li nascondono in una cava

Con tutta probabilità “ci stavano attenzionando”, ha spiegato uno dei residenti della cascina al confine tra Lograto e Travagliato. I ladri infatti sapevano esattamente dove trovare le chiavi, quando agire e che percorso fare per passare inosservati. E così la notte tra lunedì e martedì hanno colpito, intorducendosi nell’aia del cascinale e rubando due mezzi da circa 30mila euro l’uno. Un terzo trattore invece non sono riusciti a farlo partire. Poi si sono allontanati passando per i campi, non visti, e si sono diretti verso una cava non utilizzata tra Cazzago e Rovato, dove li hanno nascosti. Nel frattempo i proprietari, una volta notato il furto, hanno sporto denuncia ai carabinieri.

Il piano dei ladri, però, non è andato in porto. Il titolare della cava durante un controllo si è accorto che il cancello che porta all’area era stato manomesso e una volta all’interno si è accorto dei mezzi rubati, poi restituiti ai proprietari.

Arrestata una banda nel milanese

I furto di mezzi agricoli purtroppo è una realtà ben nota alle realtà agricolare bresciane, e non solo. Quattro individui di nazionalità rumena, venerdì 7 ottobre, sono stati colti sul fatto mentre caricavano dei trattori su un grande camion vicino a un capannone a Liscate, in provincia di Milano: ne parla Primabergamo. Tre di loro sono stati arrestati per ricettazione, mentre un 17enne è stato denunciato. La loro intenzione era quella di spedire i mezzi (un bottino collezionato lungo tutta la scorsa estate colpendo nella Bergamasca e nel Bresciano) e rivederli in Romania.