l'episodio

Rissa sul treno di rientro da Iseo: otto ragazzi denunciati

Il diverbio, nato per futili motivi, è poi degenerato sul convoglio: a chiamare il 112 è stato il macchinista, che ha fermato il treno alla stazione di Borgonato-Adro

Rissa sul treno di rientro da Iseo: otto ragazzi denunciati

Una giornata di divertimento sulle sponde del lago d’Iseo si è conclusa con una rissa scoppiata su un treno diretto verso casa. Protagonisti otto giovani tra i 16 e i 20 anni: due residenti nel Bresciano e sei a Fontanella, nella Bergamasca. Tutti sono stati identificati dai carabinieri della Compagnia di Chiari e denunciati per rissa e interruzione di pubblico servizio.

La rissa

L’intervento dei militari è avvenuto nella serata di sabato 9 maggio alla stazione di Borgonato-Adro, nel territorio di Corte Franca, dopo la chiamata del macchinista del convoglio. L’uomo aveva segnalato una violenta lite scoppiata tra due gruppi di ragazzi all’interno di un vagone. Secondo le prime ricostruzioni, i giovani avevano trascorso il pomeriggio a Iseo e stavano rientrando a casa: alcuni diretti a Brescia, altri in attesa della coincidenza per Bergamo. Il diverbio sarebbe nato per futili motivi già alla stazione di Iseo e, durante il viaggio, sarebbe degenerato fino allo scontro fisico.

Erano circa le 20 quando la situazione ha iniziato a preoccupare gli altri passeggeri, spingendo il macchinista a fermare il treno alla stazione di Borgonato-Adro e a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Iseo e del Radiomobile di Chiari, che hanno riportato la calma e identificato tutti i coinvolti. Si tratta di un ragazzo egiziano e di tunisino di 18 anni, residenti a Brescia e di sei giovani tra i 16 e i 20 anni residenti a Fontanella.

La denuncia

Durante la colluttazione alcuni di loro hanno riportato lievi ferite e contusioni: sono stati medicati sul posto dal personale del 118 e della Croce Rossa di Palazzolo sull’Oglio, ma hanno rifiutato il trasporto in ospedale. I minori coinvolti sono stati affidato ai familiari (la madre e il fratello) giunti sul posto. Nel frattempo i carabinieri hanno avviato gli accertamenti acquisendo le immagini del sistema di videosorveglianza interno ai vagoni, così da ricostruire con precisione le responsabilità individuali.

A causa della gravità dell’episodio e per consentire i rilievi necessari, la capotreno è stata costretta a sopprimere la corsa. I passeggeri sono stati fatti scendere e hanno dovuto attendere un convoglio sostitutivo, con un ritardo complessivo di circa due ore.