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Rischio incendi: controlli sugli impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti

L'obiettivo è sensibilizzare i gestori degli impianti, chiamati ad un confronto diretto con la Prefettura per attuare  le azioni di prevenzione dei rischi legati a quella attività e per essere affiancati negli obblighi normativi utili alla sicurezza degli impianti

Rischio incendi: controlli sugli impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti

Rischio incendi: controlli sugli impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti.

Controlli intensificati per rischio incendi

Nei giorni scorsi il prefetto di Brescia Andrea Polichetti ha richiesto di intensificare i controlli sugli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti presenti in provincia. Si tratta di una scelta legata al maggiore rischio di incendi di queste settimane a causa delle elevate temperature ed alla lunga assenza di piogge.

L’obiettivo? Sensibilizzare

Si tratta dell’ultima tappa di un percorso che la Prefettura di Brescia porta avanti ormai da alcuni mesi. L’obiettivo è sensibilizzare i gestori degli impianti, chiamati ad un confronto diretto con la Prefettura per attuare  le azioni di prevenzione dei rischi legati a quella attività e per essere affiancati negli obblighi normativi utili alla sicurezza degli impianti.

“Una scelta di metodo precisa: prevenire prima ancora che controllare. La sicurezza di un impianto dipende infatti, in primo luogo, dalla consapevolezza e dalla responsabilità di chi lo gestisce ogni giorno, e su questo il lavoro di informazione e di confronto ha dato i primi risultati – hanno spiegato dal Broletto –  La Prefettura ha invitato quindi tutti gli enti competenti – in particolare la Provincia di Brescia, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e ARPA Lombardia – Dipartimento di Brescia – ad attivare ogni strumento utile a prevenire gli incendi e gli altri rischi collegati a questa fase complessa e pericolosa fase climatica. ARPA Lombardia – Dipartimento di Brescia ha già avviato un programma straordinario di 32 verifiche preventive in oltre 20 comuni della provincia, da completare entro la fine del mese. Si parte dagli impianti più delicati: quelli che ospitano maggiori quantità di materiale combustibile, i depositi più estesi e i siti più vicini ai centri abitati. Gli esiti dei controlli saranno comunicati alla Prefettura e al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, che valuterà l’adozione di eventuali provvedimenti a tutela della sicurezza pubblica. I comportamenti illegali saranno altresì segnalati agli Enti competenti per l’applicazione di sanzioni. Un lavoro in sinergia che conferma l’attenzione costante delle Istituzioni verso la prevenzione dei rischi e la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della sicurezza dei cittadini”.