Cronaca
Le scoperte

Reperti archeologici sotto l'asfalto a Erbusco e a Brescia

Nel cantiere franciacortino sono state già ultimate le verifiche sull'antica strada romana. Straordinario il ritrovamento avvenuto in via Milano.

Reperti archeologici sotto l'asfalto a Erbusco e a Brescia
Cronaca Sebino e Franciacorta, 15 Gennaio 2021 ore 15:05

di Stefania Vezzoli

Un'antica strada romana venuta alla luce nel corso degli scavi per la realizzazione del nuovo distributore Q8 di Erbusco e due cippi miliari ritrovati nel cantiere aperto per il rifacimento della rete fognaria in via Milano in città. L'ultima edizione del settimanale Chiari Week, in edicola dal 15 gennaio, racconta di due importanti scoperte archeologiche che riguardano il territorio bresciano. Per quanto riguarda la prima, sono già state ultimate le necessarie verifiche, mentre la seconda risale a pochi giorni fa ed è davvero unica nel suo genere.

Reperti archeologici sotto l'asfalto a Erbusco

Un’antica strada romana è riaffiorata durante gli scavi nel cantiere del distributore Q8. Sono state completate in questi giorni dall'archeologa Ivana Venturini e sotto la direzione scientifica della Soprintendenza le verifiche archeologiche che si sono rese necessarie dopo la scoperta emersa durante i lavori di rifacimento dell'area carburante che sorge nei pressi della Rotonda Bonomelli, di fronte alle Porte Franche. Nell'area, già in occasione dei lavori di realizzazione del vecchio distributore di benzina negli anni Cinquanta, erano venute alla luce strutture e materiali riferibili a una villa romana, fra cui una cisterna tuttora conservata. Trattandosi di una zona ad alto rischio, la Soprintendenza ha prescritto accertamenti archeologici e proprio nell'unico fazzoletto verde risparmiato dagli interventi passati è spuntato un tratto di strada antica, acciottolata, più volte ripristinata. La strada rinvenuta a Erbusco è stata documentata e reinterrata per essere conservata in situ (sul posto). Ora che le verifiche archeologiche sono state ultimate, i lavori di realizzazione del nuovo impianto di rifornimento di carburante Q8 potranno proseguire, ovviamente nel rispetto delle strutture archeologiche presenti.

Due cippi miliari in via Milano

Durante lavori di sostituzione della rete fognaria e dei sottoservizi lungo via Milano a Brescia ad opera di A2a Ciclo Idrico, in corso dall’estate scorsa, sono venuti alla luce dei reperti archeologici. I controlli prescritti dalla Soprintendenza ed effettuati dalla ditta Asps Servizi Archeologici hanno portato nella giornata di martedì a una straordinaria scoperta. Nella trincea di scavo, a circa 1,70 metri di profondità sono emersi diversi elementi in pietra lavorata, ributtati alla base della vecchia trincea di scavo e riutilizzati come base di posa per il passaggio delle vecchie tubature. Fra i materiali, tutti di età romana, si distinguono reperti eccezionali: due cippi miliari e una colonna di 2,5 metri su cui si leggono lunghe iscrizioni con titolatura imperiale e un’ara con iscrizione onoraria. "I cippi si datano fra III e IV secolo d.C. e sono una conferma del passaggio di una via romana importante sotto l’attuale via Milano e una conferma di come, soprattutto in area urbana, le scoperte archeologiche possano essere imprevedibili e avvenire anche in zone già manomesse e interessate da precedenti lavori - ha annunciato la Soprintendenza - I materiali sono stati recuperati e saranno presto ripuliti, restaurati e studiati".  Considerata l’importanza del ritrovamento, che costituisce il primo del genere in città, la Soprintendenza cercherà di individuare quanto prima lo spazio più adeguato per una corretta esposizione e valorizzazione. Tutte le attività sono effettuate sotto la direzione scientifica della dottoressa Serena Solano, funzionario della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia, da dicembre 2019 diretta dal soprintendente e architetto Luca Rinaldi. Cippi miliari simili erano già emersi in passato a Sirmione, a Rodengo Saiano e a Erbusco.

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