politica locale

Remedello, la “bretella Bonsignori” esce dal pgt: la minoranza chiede le dimissioni del sindaco

Scoppia la polemica in seduta consiliare e sui social network

Remedello, la “bretella Bonsignori” esce dal pgt: la minoranza chiede le dimissioni del sindaco

La strada prevista all’interno del parco dell’istituto Bonsignori è stata stralciata dalla variante al Piano di Governo del Territorio di Remedello. Una decisione che l’Amministrazione comunale ha definito un passaggio naturale dell’iter, motivato anche dal mancato assenso dei Padri Piamartini. Ma sulla vicenda esplode la polemica politica: la minoranza Direzione Progresso, da sempre contraria al progetto, rivendica il risultato e accusa il sindaco di incoerenza, arrivando a chiedere le sue dimissioni.

Le parole di Direzione Progresso

Nella nuova variante al Pgt, la cosiddetta «bretella Bonsignori», il tracciato che avrebbe dovuto attraversare il parco dell’istituto scolastico, non compare più. Una scelta che «non sarebbe mai stata perseguita senza il consenso dei Padri», consenso che non è mai arrivato. Da qui la decisione di rivedere l’impostazione e valutare soluzioni alternative. Diversa la lettura della lista Direzione Progresso, che ha diffuso un lungo comunicato. «Non sappiamo se il merito sia tutto nostro – scrive la minoranza – ma la strada che avrebbe attraversato il parco dell’istituto Bonsignori è stata finalmente rimossa». Il gruppo ricorda come, dal 2022, si fosse opposto all’inserimento della bretella nel Pgt insieme ai Padri Piamartini e a numerosi cittadini. Secondo Direzione Progresso, la contrarietà dei religiosi era stata espressa più volte e sarebbe culminata nel ricorso al TAR del 2023, presentato proprio contro l’inserimento della strada. «Ricorso – aggiunge la minoranza – al quale l’Amministrazione aveva scelto di opporsi incaricando un legale, con conseguente spesa pubblica». Da qui le accuse rivolte al sindaco: «Come può affermare che senza il consenso dei Padri non sarebbe mai andato avanti, se contemporaneamente si è opposto al loro ricorso?».

Il gruppo di opposizione rivendica anche l’esito relativo alla tangenziale esterna al centro abitato: «Nella prima fase della variante era stata eliminata, ora è stata reinserita, come da noi richiesto». La minoranza sottolinea come molte delle proprie osservazioni, inizialmente respinte, si ritrovino oggi nelle modifiche presentate dall’Amministrazione. Tra i passaggi più duri del comunicato c’è il tema economico. Direzione Progresso sostiene che le spese legali legate sia alla vicenda della bretella Bonsignori sia al depuratore di Visano «si sarebbero potute evitare», e che tali somme avrebbero potuto essere destinate alla riduzione dell’addizionale IRPEF – oggi al massimo consentito – o, più in generale, a un alleggerimento della pressione fiscale locale. Secondo la minoranza, la scelta di ricorrere ai legali su provvedimenti poi ritirati potrebbe configurare un possibile «danno erariale», valutazione che il gruppo rimette agli organi competenti. Il comunicato si conclude con un passaggio politicamente molto forte: «Signor sindaco, non offenda l’intelligenza dei cittadini. Avrebbe fatto miglior figura ammettendo un errore di valutazione. Per questo, a gran voce, chiediamo le sue dimissioni». Una posizione che apre un fronte politico significativo attorno a una vicenda urbanistica che, nel corso degli ultimi anni, ha diviso Remedello e le sue istituzioni.

La risposta del sindaco Simone Ferrari

«Auguro ai signori di Direzione Progresso – risponde il sindaco Simone Ferrari – tanti auguri di buon anno e di rilassarsi. Amministrare è una cosa seria. Finchè si scherza, si scherza, ma il PGT è, ripeto, una cosa seria così come lo è chiedere le mie dimissioni».
Con la bretella definitivamente esclusa dalla variante e la prospettiva di valutare percorsi alternativi, la fase tecnica procede. Resta ora da vedere quale impatto avranno le tensioni politiche sul prosieguo dell’iter e sul clima amministrativo del paese, in un frangente in cui opposizione e maggioranza sembrano distanti come non mai.