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“Raccolga tutto l’oro che ha in casa e lo consegni all’incaricata”: ennesima truffa a Brescia

La malvivente è stata pedinata, una volta beccata ha confessato

“Raccolga tutto l’oro che ha in casa e lo consegni all’incaricata”: ennesima truffa a Brescia

“Raccolga tutto l’oro che ha in casa e lo consegni all’incaricata”: ennesima truffa a Brescia.

In manette

Ennesimo caso a Brescia dove un’anziana è stata vittima suo malgrado di una tentata truffa: a finire in manette una trasferista salernitana specializzata nelle truffe con numerosi precedenti, sono attualmente in corso le indagini per risalire al suo complice. A lanciare l’allarme la stessa anziana tramite il 112 Nue: la donna ha raccontato agli agenti di essere stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come carabiniere. Quest’ultimo ha invitato l’anziana a raccogliere tutti i monili presenti in casa che sarebbero stati poi consegnati ad un’incaricata la quale, nel giro di poco, si sarebbe presentata sotto l’abitazione della donna.

“Raccolga tutto l’oro che ha in casa”

L’anziana, anche grazie alla presenza di un parente, si è accorta che qualcosa non tornava: ha quindi fatto fuggire la truffatrice che ha fatto perdere le sue tracce a bordo di un taxi. Determinanti nell’individuare la responsabile sono state le immagini fornite dalla videosorveglianza del sistema urbano così come quelle effettuate all’interno del taxi: la donna è stata vista mentre si trovava nel piazzale della stazione ferroviaria impegnata a salire su un altro taxi. Gli agenti hanno quindi iniziato a pedinarla. La donna è quindi scesa dal taxi dirigendosi in un condominio dal quale sarebbe uscita poco dopo. Una volta fuori è stata fermata dagli agenti. La donna è stata trovata con: oltre 150 grammi di monili d’oro e con un telefono cellulare usato per tenere i contatti con i cosiddetti “centralinisti”.

Non è passato in realtà voluto molto tempo prima di farla confessare: davanti agli agenti ha infatti ammesso di aver commesso la truffa. L’oro rubato è stato poi riconsegnato alla vittima. Ai suoi polsi sono scattate le manette per il reato di truffa aggravata in concorso e per aver finto di essere pubblico ufficiale.

La misura del Questore

Il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori, in considerazione di quanto accaduto, ha  emesso nei confronti della donna la Misura di Prevenzione Personale del Foglio di Via Obbligatorio con Divieto di far Ritorno nel Comune di Brescia per i prossimi quattro anni. In caso di violazione del Provvedimento del Questore, potrà essere condannata sino ad un anno e mezzo di reclusione e alla multa di 10mila euro.

“Si fa presente che le Forze dell’Ordine in nessun modo e per nessuna ragione reclamano somme di denaro o richiedono informazioni private come numeri di conto bancario, carte di credito o codici di sicurezza. Si invitano, pertanto, i cittadini a segnalare episodi sospetti al numero di emergenza “112 NUE” o ad utilizzare l’APP della Polizia di Stato “YOUPOL”. La collaborazione e l’attenzione dei cittadini restano strumenti fondamentali per prevenire e contrastare gravi forme di truffa e, più in generale, i reati qualunque sia la loro natura”.

Sempre più casi

“Le truffe a danno delle persone anziane rappresentano una forma di reato particolarmente deprecabile, poiché colpiscono una delle fasce più deboli della popolazione, traendole in inganno con espedienti e raggiri posti in atto con modalità particolarmente subdole – ha ribadito il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori –. Per questo motivo la Polizia di Stato è da sempre attenta riguardo a questo fenomeno delinquenziale, e le iniziative di informazione e sensibilizzazione sull’argomento, attuate oramai da tempo in ambito nazionale, sono particolarmente efficaci nel contribuire ad accrescere il livello di consapevolezza, fornendo nel contempo alle potenziali vittime un efficace contributo per consentire loro di riconoscere le truffe e denunciarle tempestivamente