Da oltre vent’anni promesse mancate e progetti mai attuati: Alleanza Verdi e Sinistra chiede l’acquisizione pubblica delle aree e l’attuazione del piano di riqualificazione del 2015
Un degrado che dura da 25 anni
«È arrivato il momento che dalle parole si passi ai fatti concreti. I cittadini lo aspettano. Sono 25 anni che tutti gli enti sono a conoscenza della situazione di criticità del Quartiere 5 Continenti. Per cercare di riqualificare il quartiere, nel 2007 è stato firmato un protocollo d’intesa fra il Comune di Castiglione e l’Aler, in cui era previsto un progetto che partiva dall’acquisizione al patrimonio pubblico di strade e marciapiedi, dalla realizzazione delle fognature e dalla dotazione di illuminazione pubblica. Questo Contratto Regionale di Quartiere purtroppo non è stato attuato», apiegano i portavoce di Avs. Secondo Avs nel 2009 il Comitato di Quartiere aveva inviato una lettera all’Amministrazione comunale, nella quale manifestava il proprio malcontento per come ci si stava interessando alla vicenda.
«Il 22/12/2009 la Giunta comunale – si legge nel documento – con delibera n. 230, dopo aver valutato che tutte le aree costituenti il quartiere (strade, parcheggi e giardini) sono di proprietà privata, e che le medesime, pur essendo private, hanno destinazione di interesse prevalentemente pubblico sia per la viabilità di collegamento ed attraversamento del quartiere che per i percorsi pedonali, in quanto è da ritenere che l’elevato numero di residenti conferisca alle aree il carattere di pubblico interesse, aveva approvato di Predisporre un progetto generale di intervento per dare la possibilità all’Amministrazione comunale di programmare gli interventi da effettuarsi per stralci nonché di assumere i relativi impegni di spesa pluriennali conferendo mandato al Dirigente Area Tecnica ed al Dirigente dell’Area Urbanistica di provvedere per quanto di propria competenza».

Nel 2015 il primo progetto, mai realizzato
«Solamente nel 2015 l’Amministrazione comunale ha predisposto un progetto di riqualificazione del Quartiere 5 Continenti, ma purtroppo non è stato attuato – sottolineano i portavoce. Quello che dice il Sindaco nell’articolo sulla Gazzetta di MN del 16 dicembre è risaputo da 25 anni. Noi di Alleanza Verde sottolineiamo che oggi, vista la situazione di degrado, non servono più le parole ma i fatti concreti e bisogna evitare quanto già segnalato dal Comitato di Quartiere nel 2009: Se il Comune vuole fare veramente qualcosa di valido crediamo che l’acquisizione pubblica dell’area, come è stato più volte ribadito, sia il primo passo indispensabile da fare. Altrimenti ci sentiremo sempre rispondere che l’area è privata. Noi di Alleanza Verde, assieme ai cittadini del quartiere, chiediamo al Sindaco e alla Giunta di riprendere in mano il progetto del Comune di Castiglione del 2015 “Programma di riqualificazione urbanistica e sociale Quartiere Cinque Continenti e di dare attuazione agli interventi per stralci che erano programmati .Chiediamo inoltre che il Sindaco utilizzi gli strumenti a sua disposizione per intervenire con urgenza sulle fognature a cielo aperto e per interloquire con gli abitanti e con Indecast per una seria programmazione della raccolta rifiuti, utilizzando le risorse messe a bilancio».

La conferenza stampa e l’appello alle istituzioni
Torna sotto i riflettori la situazione del quartiere Cinque Continenti di Castiglione delle Stiviere. In una conferenza stampa ospitata nei locali di una neonata associazione culturale, esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra hanno sollecitato l’amministrazione comunale a intervenire su una realtà che da anni vive condizioni di forte degrado. Presenti Angelica Paroli, segretaria provinciale di Sinistra Italiana, insieme a Franco Tiana e Carmelo Papotto di AVS. Al centro dell’incontro un documento indirizzato al sindaco Enrico Volpi, alla giunta e ai capigruppo consiliari. Il testo ripercorre quasi vent’anni di segnalazioni e richieste rimaste senza risposta, evidenziando criticità che, secondo i promotori, non sono più rinviabili. Il quartiere Cinque Continenti nato negli anni ‘60, è situato a breve distanza dal centro storico, ed è composto da 16 condomini privati: cinque edifici denominati “Continenti”, per un totale di 80 appartamenti costruiti tra il 1963 e il 1964, e undici edifici Nazioni, con 132 appartamenti e 64 monolocali seminterrati realizzati tra il 1969 e il 1971. Sono inoltre presenti alcuni locali di proprietà comunale ma l’area così come le varie pertinenze, rimangono private. Nel tempo la popolazione residente è cresciuta in modo significativo: dai 626 abitanti del 2007 ai 743 del 2009, fino a sfiorare quota mille nel 2024, secondo i dati pubblicati dal Comune.
«Abbiamo ritenuto opportuno venire qui, in un quartiere di quasi mille persone che hanno diritto a vivere in modo decente», ha dichiarato Franco Tiana. «Da troppi anni denunciamo una situazione drammatica: raccolta dei rifiuti insufficiente, in alcuni condomini problemi fognari con fogne a cielo aperto, condizioni igieniche inaccettabili. Chiediamo che l’amministrazione riprenda in mano il progetto di riqualificazione del 2015, elaborato dalla giunta Novellini, per il quale risultano risorse già stanziate ma rinviate di anno in anno». Angelica Paroli ha sottolineato come il problema vada oltre i confini locali.
«Lo stato di degrado non è solo un problema di Castiglione o della provincia di Mantova, ma di democrazia. Qui vediamo sporcizia, degrado e rischi per la salute, soprattutto pensando all’estate, alle alte temperature e ai bambini che vivono e crescono in questo contesto».
Da qui l’appello alle istituzioni:
«Non servono visite solo in campagna elettorale, ma risposte concrete. Questo quartiere merita dignità, speranza e un futuro migliore. Le disuguaglianze nelle periferie non sono più accettabili».