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Quanti errori commessi in buona fede nei rapporti con gli anziani

Quanti errori commessi in buona fede nei rapporti con gli anziani
Cronaca 31 Marzo 2017 ore 11:46

Buona partecipazione venerdì 17 marzo in sala consiliare del Comune di Montichiari per l’incontro intitolato «Convivere con il malato di Alzheimer - Il metodo Validation» organizzato da MontichiariMultiservizi, in particolare dal personale della Rsa.

Tutti i presenti hanno seguito con la massima attenzione l’intervento della dottoressa Giuseppina Carrubba che con semplicità ha spiegato alcuni modi di approccio al paziente affetto da Alzheimer, comportamenti di relazione tra assistente e assistito codificati dal metodo «Validation» della gerontologa statunitense Naomi Feil.

Rispetto all’efficacia del metodo, Giseppina Carrubba è stata chiara: «La “Validation” aiuta ad ascoltare il paziente e dargli ciò di cui ha bisogno. “Validation” è un percorso, una delle tecniche non farmacologiche che utilizzo nella struttura in cui opero tra le più efficaci, anzi, prima di passare al farmacologico operiamo proprio con la “Validation” per calmare un disturbo comportamentale in atto e devo dire che i risultati molto spesso ci sono. L’utilizzo costante della “Validation” ha dato anche degli ottimi risultati statistici».

Nel suo intervento introduttivo, Giuseppe Casella, presidente di MontichiariMultisevizi, ha sottolineato l’importanza della partecipazione al corso di formazione per il metodo «Validation» di alcuni responsabili della locale Rsa che poi potranno divulgare i saperi appresi durante il corso a tutti i componenti della Casa Albergo in modo da favorire la migliore qualità della vita possibile agli ospiti della struttura.

Anche la popolazione di Montichairi, lo ha ribadito il sindaco Mario Fraccaro nel suo intervento di saluto, è una popolazione che invecchia, e tutti gli strumenti che potranno essere utilizzati per l’assistenza al grande anziano diventano di fondamentale importanza. Le esperienze della dottoressa Giuseppina Carrubba condivise con il pubblico hanno lasciato a bocca aperta i presenti. Chi ha avuto modo purtroppo di confrontarsi con la malattia di un famigliare ha potuto constatare quanti errori si possono commettere nell’approccio con il malato di Alzheimer.

La “Validation” aiuta prorpio a non commettere questi errrori, stimolando l’empatia tra assistente e assistito, ridando importanza a un mondo che deve ritrovare il suo significato all’interno di una relazione. Il mondo del malato di Alzheimer non è meno importante dei quello che appartiene ai cosidetti «sani». E’ un mondo che ha luoghi e tempi particolari, dove vivono linguaggi particolari. E tutto questo mondo deve essere scoperto e rispettato. Non è un percorso semplice quello della “Validation”, è un metodo che richiede anni di studio e esperienza sul campo ma riesce a dare ottimi risutati.


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