Cronaca
A Brescia

Protesta simbolica davanti alla sede del Pd da parte del gruppo "Brescia ai Bresciani"

I giovani del gruppo hanno voluto fare luce sullo scandalo "Qatargate"

Protesta simbolica davanti alla sede del Pd da parte del gruppo "Brescia ai Bresciani"
Cronaca Brescia, 24 Dicembre 2022 ore 16:37

Protesta simbolica da parte del gruppo "Brescia ai Bresciani".

Davanti alla sede del Pd di Brescia

Oggi (sabato 24 dicembre 2022) giorno della Vigilia di Natale, alcuni ragazzi di "Brescia ai Bresciani", si sono vestiti appositamente da sceicchi e, muniti di banconote da finzione raffiguranti l'euro "dal Qatar", si sono recati davanti alla sede del Partito Democratico di Brescia per mettere in scena una protesta simbolica.

Protesta simbolica, le motivazioni spiegate sulla pagina Facebook del gruppo

"I giovani del gruppo hanno voluto fare luce sullo scandalo "Qatargate", un caso scoppiato il 9 dicembre 2022 e riguardante la presunta corruzione di alcuni eurodeputati -anche italiani- da parte dell'emirato qatariota - si legge sulla loro pagina Facebook  - Gli indagati sono tutti membri della sinistra europa e, nel caso italiano, eletti col Pd e con i Socialisti e Democratici.
Le accuse sono corruzione, riciclaggio e associazione a delinquere. Oltre al Qatar, si parla anche di un possibile coinvolgimento del Marocco.
Nel corso delle indagini della magistratura belga di Bruxelles, sono poi state menzionate anche due ONG: una è "Fight impunity" e l'altra "No peace without justice" (Npwj). La prima è un'organizzazione fondata nel 2019 da Antonio Panzeri. Sul suo sito, questa ONG si definisce un'associazione basata sulla "necessità di promuovere la lotta contro l’impunità per gravi violazioni dei diritti umani e crimini contro l’umanità, avendo il principio di responsabilità come pilastro centrale dell’architettura della giustizia internazionale".
Dove era l'ex-sindacalista Antonio Panzeri, quando decine di lavoratori morivano nell'edificazione degli stadi per la lussuosa Coppa del Mondo FIFA 2022 in Qatar?
In conclusione, per "Brescia ai Bresciani" è veramente indegno che dei rappresentanti dell'Europa e dell'Italia possano avere preso dei soldi da uno Stato estero e se lo scopo fosse stato poi quello di promuovere la politica internazionale-economica aggressiva del Qatar e la penetrazione invasiva della religiosa islamica in Occidente, lo scandalo diventerebbe veramente insostenibile. Che la sinistra sia alla frutta era ormai noto da tempo, ma se le accuse fossero convalidate, avremmo la definitiva conferma che il pensiero progressista di oggi è l'altra faccia della medaglia del capitalismo globalista che sta soffocando l'umanità intera".

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