Brescia

Protesi di caviglia a Brescia: a chi rivolgersi e quando farla

Il dottor Guido Carbone spiega che se l’artrosi diventa insopportabile l’intervento chirurgico è l’unica via

Protesi di caviglia a Brescia: a chi rivolgersi e quando farla
Cronaca 01 Aprile 2021 ore 11:00

Con il dottor Guido Carbone di Brescia affrontiamo oggi il tema della protesi di caviglia.
"Grazie a questo intervento chirurgico - spiega il professionista, medico chirurgo ortopedico specializzato la cura delle patologie del piede e delle sue articolazioni - Sempre più spesso preferito alla penalizzante artrodesi, è oggi possibile restituire al paziente, afflitto da forte dolore nella deambulazione e da sensibile limitazione al movimento flesso-estensivo dell’articolazione, una migliore qualità di vita".

E' possibile l'intervento di protesi di caviglia anche a Brescia? In cosa consiste?

"Senza dubbio è possibile sottoporsi a questo intervento sul nostro territorio. Consiste nella sostituzione totale dell'articolazione tibio-tarsica (caviglia) con materiale metallico biocompatibile. Al pari della protesi di ginocchio o di anca consiste nella rimozione delle porzioni articolari della caviglia e nell'impianto di componenti sostitutivi al fine di mantenere il movimento flesso estensivo".

Perché sempre più spesso l'intervento diventa inevitabile?

"Purtroppo l'intervento chirurgico può diventare inevitabile a causa del progredire dell'artrosi della caviglia. L'artrosi è un processo degenerativo che nei suoi stadi più gravi culmina nell'alterazione anatomica delle componenti ossee che formano l'articolazione".

C'è una causa di artrosi più diffusa delle altre?

"Sicuramente possono favorire l'insorgere della patologia eventi traumatici come le fratture tibiali distali, quelle malleolari e anche le fratture astragaliche. La causa principale dell'artrosi alla caviglia è sicuramente rappresentata dalle distorsioni che causano instabilità residua. E' stato inoltre accertato che anche patologie metaboliche sistemiche e l'artrite reumatoide svolgono un ruolo decisamente negativo nello sviluppo della malattia. Infine, anche il sovrappeso influenza la funzionalità di una caviglia che può andare incontro ad artrosi fisiologica in tempi più rapidi".

Quindi non è solo il paziente anziano ad andare incontro all'artrosi di caviglia?

"Purtroppo no, spesso è proprio il paziente nel pieno della propria attività lavorativa a sviluppare l'artrosi all'articolazione tibio-tarsica, con l'esigenza di un trattamento chirurgico".

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Nei disegni la rappresentazione dell’insorgenza dell’artrosi tibio-tarsica (alla caviglia) e la conseguente soluzione attraverso intervento chirurgico di protesizzazione dell’articolazione

Quali sono i sintomi? Come riconoscere l'artrosi tibio-tarsica?

"Evidentemente quando un'articolazione così congruente come quella della caviglia degenera in modo marcato, inevitabilmente la qualità di vita del paziente è compromessa. All'inevitabile e sempre più accentuata riduzione della capacità di movimento in flesso-estensione della caviglia, infatti, si associa un forte dolore al carico che rende difficoltoso, se non impossibile, camminare".

Artrosi alla caviglia a Brescia: come e dove si effettua la diagnosi?

"Spesso la classica radiografia "in carico" dell'articolazione è sufficiente alla diagnosi di evoluta degenerazione articolare. Naturalmente a questa si associano la limitazione funzionale e il dolore durante il passo. Informazioni più precise sulla qualità ossea si possono invece ottenere con lo studio della TAC. Quest'ultima è anche necessaria per l'esecuzione dell'adeguata programmazione dell'intervento chirurgico. Sul territorio esistono numerosi centri dove potersi sottoporre a questi esami".

Quale trattamento chirurgico suggerisce in caso di artrosi alla caviglia?

"Fino a non molti anni fa l'intervento più comune per l'artrosi di caviglia era quello dell'artrodesi, ovvero la "fusione rigida dei componenti articolari. Questa modalità, tuttavia, comporta una perdita completa dei movimenti della caviglia, che rimane praticamente fissa. In seguito a questo intervento il dolore sicuramente passa, ma la camminata sarà per sempre con zoppia. La protesi di caviglia, introdotta ormai da alcuni anni, nei casi adeguati si sostituisce all'artrodesi, garantendo un movimento articolare che può mantenere una camminata fisiologica risparmiando dalla degenerazione anche l'articolazione del piede. Questo intervento,. pertanto, migliora decisamente la qualità di vita del paziente".

Protesi di caviglia a Brescia, a chi rivolgersi?

Se il mal di piedi non passa è possibile rivolgersi al dottor Guido Carbone, medico chirurgo ortopedico, specializzato nelle innovative terapie mini-invasive. Ogni giorno al servizio dei pazienti all’Istituto Sant’Anna, al Poliambulatorio San Matteo, al Poliambulatorio San Gregorio di Cologne e, infine, a Travagliato nel suo studio privato. Per informazioni al telefono contattare il numero 335.6635217.

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