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Prostituzione cinese, un giro d'affari che vale milioni

Prostituzione cinese, un giro d'affari che vale milioni
Cronaca 08 Dicembre 2016 ore 14:05

Brescia, ma soprattutto i paesi intorno al lago di Garda e in qualche paese della bassa. Erano questi i luoghi dove la prostituzione cinese faceva grossi affari. 

L'indagine, denominata “Freccia Gialla”, proprio per il giro di affari che coinvolgeva solo ragazze cinesi, si è conclusa con 6 ordinanze di custodia cautelare e 2 arresti. Gli inquirenti sarebbero risaliti a più di venti "bordelli" distribuiti in diverse regioni, con una media di incassi giornalieri di oltre 5mila euro. Un fatturato mensile che viene stimato intorno ai 3milioni di euro.  

Le ragazze tutte cinesi e giovanissime, venivano strapiantate dal paese d'origine con la solita scusa del fare fortuna e costrette alla fine ad accettare proposte in ambito sessuale per paura di eventuali ritorsioni. Private dei regolari documenti venivano trattenute con la forza, impossibilitate ad uscire dalle case chiuse in cui erano state inserite, costrette a lavorare giorno e notte, senza tregua.

La Mandolossa, Desenzano del Garda, Ospitaletto ma anche in alcuni paesi dell'hinterland e della bassa bresciana, le location più attive.


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