Covid - 19

Prorogate le misure anti Covid 19 nel comune di Salò

La Polizia Locale assicurerà il controllo su tali aspetti prevedendo un servizio di cortesia.

Prorogate le misure anti Covid 19 nel comune di Salò
Garda, 05 Giugno 2020 ore 16:33

Il comune di Salò aggiorna sulle misure adottate in materia di Covid – 19.

Familiari e conviventi in bar e ristoranti possono stare vicini

Secondo quanto stabilito dall’Ordinanza regionale 555, del 29 maggio 2020 i tavolini devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, ad eccezione di quando si tratta di membri dello stesso gruppo familiare o di conviventi. L’obbligo viene meno anche nel caso di accompagnamento di minori di sei anni o di persone disabili.

Si tratta, quindi di una misura che tiene conto del fatto che l’obbligo di rispettare il distanziamento sociale, mantenendo almeno un metro di distanza tra i clienti, non trova motivo di esistere nel caso in cui si sia in presenza di membri dello stesso gruppo familiare o di conviventi.

Questo è un aspetto che afferisce alla responsabilità individuale – fanno sapere dal comune –  dobbiamo, pertanto, fare affidamento sul senso di responsabilità degli avventori al fine di non vanificare gli importanti sforzi fatti fin ora. La Polizia Locale  assicurerà il controllo su tali aspetti prevedendo un servizio di cortesia.

Ed è proprio sul tema del distanziamento che si è fatto sentire il direttivo del Pd salodiano definendo l’azione amministrativa messa in atto dal sindaco di Salò, «superficiale»:

 Il protocollo di sicurezza sanitaria emanato dal Governo e da Regione Lombardia definisce come distanza minima tra le persone quella di un metro – hanno dichiarato – A Salò ciò si rivela penalizzante oltre a creare un danno all’economia locale. Seguendo il protocollo del Governo tutti gli esercenti avrebbero ridotto i posti del 50%. A Salò invece coloro che ampliano il loro plateatico per recuperare qualche posto, lo riducono di un ulteriore 33%. Conti alla mano un bar con 50 posti a sedere ante Covid, rispettando le norme del Governo ne può accogliere 25. Il nostro sindaco per coloro che hanno chiesto l’ampliamento del plateatico ha pensato bene di appesantire maggiormente questo enorme carico togliendo ancora posti a sedere.

Il comune ha inoltre stabilito che i tavoli devono avere una misura minima di 1 metro (di lato o diametro) per ospitare massimo due persone

Tutto ciò, soprattutto per i gestori di bar presenti nel territorio salodiano – hanno dichiarato gli esponenti del Pd locale –  è un disservizio reale e rappresenta una notevole involuzione dell’economia salodiana, a seguito delle perdite economiche dovute ai quasi tre mesi di chiusura per l’emergenza Covid.

La scelta del comune è stata tuttavia orientata e diretta a facilitare in questo modo il rispetto della distanza minima tra due persone sedute allo stesso tavolo, in un’ottica, sempre di prevenzione e tutela della salute.

Prorogate le misure di prevenzione e gestione

Prorogata l’ordinanza emanata il 22 maggio scorso e, con essa:

il percorso pedonale a senso unico ( Ring intitolato Salò Sicura – nuova viabilità pedonale);

rilascio di autorizzazioni precarie, a titolo gratuito, per l’occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche comunali con l’ampliamento di plateatici con cui l’amministrazione ha concesso la possibilità di occupare ulteriore suolo pubblico a coloro che sono già titolari di una concessione e di occupare per la prima volta il suolo pubblico per coloro che non sono già titolari di una concessione;

l’adozione di provvedimenti viabili di divieto di transito con le biciclette/velocipedi con l’obbligo di condurle a mano e in caso di sosta, di parcheggiarle in luoghi idonei nelle zone a traffico limitato;

in bar e pub  la consumazione avviene nei soli posti a sedere, sia all’interno che all’esterno dei locali.  I locali della cosiddetta  «movida» ed, in particolare, i bar, i baretti, le vinerie, i pub, devono osservare l’obbligo del servizio al tavolo oppure, in alternativa, l’asporto dei prodotti da consumare dal banco fino al posto a sedere e la conseguente consumazione nei soli posti a sedere. Il rispetto delle misure di distanziamento di almeno 1 metro e di divieto di assembramento è responsabilità del gestore

L’area attrezzata Percorso Vita in via Alcide de Gasperi, inoltre, interessata nelle scorse settimane da una frequente violazione delle norme volte a vietare gli assembramenti, l’uso obbligatorio dei dispositivi di protezione individuale e l’obbligo di mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro, continuerà ad essere chiusa.

 

 

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