Cronaca
Edilizia scolastica

Presentati i lavori di ampliamento del Gigli di Rovato

Dopo gli interventi delle autorità comunali e provinciali, non è mancata una visita al cantiere di via Einaudi.

Presentati i lavori di ampliamento del Gigli di Rovato
Cronaca Sebino e Franciacorta, 21 Ottobre 2022 ore 14:01

E' stato presentato venerdì 21 ottobre in una conferenza stampa a Rovato l'intervento di ampliamento dell'istituto superiore Lorenzo Gigli. All'incontro sono intervenuti il sindaco Tiziano Belotti, affiancato dall'assessore all'istruzione Valentina Bergo; il dirigente scolastico Davide Uboldi; il presidente della Provincia Samuele Alghisi; il consigliere provinciale (con delega all'Edilizia Scolastica e all'Istruzione) Filippo Ferrari;  l'architetto Giovan Maria Mazzoli, direttore del Settore Edilizia Scolastica e Direzionale della Provincia di Brescia. Presenti nella biblioteca scolastica dell'istituto anche l'architello Daniela Massarelli e il geometra Ubaldo Copeta, nonché l'ex primo cittadino di Rovato Carlo Cossandi, sotto la cui Amministrazione presero il via, all'inizio degli anni Settanta, i corsi di Liceo scientifico negli spazi dell'oratorio (l'edificazione dell'istituto risale invece, per la parte di via Europa, al 1981).

Presentati i lavori di ampliamento del Gigli di Rovato

La Provincia di Brescia ha avviato i lavori di costruzione di un nuovo corpo didattico presso l’istituto Gigli di Rovato, resi necessari a seguito di un aumento delle richieste di iscrizione e per soddisfare le esigenze di comfort degli studenti. I lavori di realizzazione prevedono un investimento complessivo di 1,9 milioni di euro: di questi, come previsto dal protocollo d’intesa sottoscritto nel dicembre 2020, 350mila euro sono stati messi a disposizione dal Comune di Rovato, mentre i restanti sono a carico della Provincia di Brescia.

In arrivo 10 nuove aule in un blocco all'avanguadia

Il nuovo edificio, che si collegherà a quelli già esistenti attraverso una passerella coperta, si svilupperà su due piani. Al piano terra troveranno spazio 5 aule, un blocco servizi, un ripostiglio, una bidelleria ed un ampio corridoio. Al primo piano troveranno spazio altre 5 aule, un blocco servizi, un locale tecnico, una bidelleria e un ampio corridoio. I due piani saranno collegati da scala interna, oltre che da scala esterna. Gli spazi perimetrali saranno illuminati da grandi finestrature, adeguate agli spazi su cui insisteranno, mentre il corridoio centrale sarà illuminato da tunnel solari che permetteranno di beneficiare dell’illuminazione naturale. In copertura troveranno sistemazione i lucernari che daranno luce al corridoio del primo piano, i terminali dei tunnel solari che daranno luce al piano terra, i pannelli fotovoltaici con potenza di 13,87 KW e la linea vita. Ricercando un comfort attivo e passivo, il progetto prevede un rivestimento a verde verticale delle pareti poste a nord nord-ovest. È noto come il verde verticale porti vantaggi sia in termini di diminuzione della temperatura percepita in estate, con conseguente raffrescamento dei locali, sia per la capacità di limitare le dispersioni termiche in inverno. Tale rivestimento garantirà inoltre una protezione della parete dall’influenza del vento, il miglioramento dell’aria circostante l’edificio (il verde cattura il particolato fino), un isolamento acustico e un miglioramento estetico dell’edificio.

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Le dichiarazioni

Il consigliere Filippo Ferrari, dopo avere sintetizzato il lungo iter che ha portato, nel giugno 2022, all'affidamento del cantiere dell'ampliamento dell'istituto Gigli di Rovato, ha passato la parola al presidente Alghisi:

"La Provincia di Brescia è l'unica ad aver messo a terra tutti i fondi Pnrr. La compartecipazione con i Comuni è importante. Siamo usciti dalla pandemia, le Amministrazioni sono alle prese con il problema energetico, è dunque particolarmente significativo mettere una scommessa sul futuro, sui nostri ragazzi. Non stiamo solo cercando di ampliare gli edifici, ma anche di rendeli innovativi, attraverso progettualità belle e funzionali".

L'assessore comunale Valentina Bergo ha rimarcato la collaborazione proficua tra territori ed enti, evidenziando che "solo così si riescono a fare investimenti sui ragazzi che sono il nostro futuro. Nonostante un momento di crisi e incertezza, intraprendere progetti come questo è un segnale di coraggio". Il sindaco Belotti ha invece enfatizzato il ruolo attivo del Comune:

"Diciamo che la collaborazione non è stata del tutto volontaria, non c'erano alternative. Abbiamo deciso di compartecipare per senso di responsabilità. Riconosco al consigliere Ferrari e al presidente Alghisi la volontà di portare avanti questo progetto che risponde a una necessità della scuola, che ha più di mille ragazzi iscritti. Il fatto che oggi ci sia qui l'ex sindaco Cossandi è per me un grande onore: a lui deve essere riconosciuta la forza di avere pensato a questo progetto alla fine degli anni Sessanta e di averlo realizzato negli anni Settanta".

Un ruolo che l'ex sindaco Cossandi, con l'umiltà che lo contraddistingue, ha minimizzato, attribuendo al suo predecessore Andrea Cazzani l'avvio dell'istituto professionale, e precisando che sotto la sua Amministrazione presero invece il via, tra il 1970 e il 1971, i corsi di Liceo scientifico, all'inizio come sezione distaccata del Calini di Brescia.

Il dirigente Davide Uboldi ha fornito alcuni numeri, spiegando che a giugno gli iscritti erano 1040 e ora sono 1088:

"La nostra scuola si conferma un polo attrattivo e culturale. Le novità che presentiamo oggi però sono due: questo ampliamento, che ci consentirà di avere nuovi spazi di qualità, accoglienti e attenti alla sostenibilità; la partenza nel 2023 di un percorso quadriennale sul professionale, indirizzo elettrico, che consentirà agli alunni di conseguire il diploma a 18 anni".

In chiusura l'architetto Mazzoli ha spiegato che la Provincia di Brescia dovrà aggiudicare (e riuscirà a farlo) 31 cantieri entro il 31 dicembre per fruire dei fondi Pnrr, rimarcando poi il forte impegno sull'edilizia scolastica, finalizzato a fare un salto di qualità, e presentando le peculiarità del progetto dell'ampliamento di Rovato, il primo sul territorio ad adottare una soluzione progettuale (quello del rivestimento verticale a verde con essenze arboree) assolutamente innovativa.

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